Ricevo e pubblico*

Egregio Direttore, scrivo con la speranza che questa lettera possa smuovere quelle coscienze, degli efficientissimi uffici comunali puteolani, che, in modo civile e pacato non sono riuscito a scalfire.

A seguito delle forti piogge, che sfociarono nella indimenticabile nevicata, ci fu uno sprofondamento che interessò, anche parte di un tombino fognario, ubicato alla via Vigna 4.

Vista la pericolosità del danno, ci fu una tempestiva comunicazione, fatta non solo dal sottoscritto, alla polizia locale, che, dopo la constatazione dell’evidente pericolo, dispose, attraverso gli uffici comunali, un transennamento dell’area interessata.

Dopo pochi giorni, giunsero sul posto degli operai di una ditta privata, che muniti di mezzi meccanici, eseguirono i lavori di ripristino nell’arco della stessa giornata.

Opera che venne ritransennata onde poter consentire il consolidamento del rattoppo effettuato.

Tutto perfetto? Mai nessuno si è preoccupato di rimuovere il transennamento che continuava a causare una inutile e dannoso restringimento della, già esigua, strada.

Con il passare dei giorni la barriera, come era prevedibile, veniva divelta, facendo scoprire nuovamente un avvallamento dell’aggiusto e con uno riscollamento di tutti i cubetti di pietra lavica del ripristino.

Cosi, visto l’abbandono dei lavori, il 15 marzo, telefonai, attraverso il centralino del Comune agli uffici competenti “sicurezza del territorio”.

Qui, una gentilissima signora recepì perfettamente i miei suggerimenti che erano: provvedere immediatamente alla rimozione di quanto rimasto del transennamento (picchetti inchiodati sulla strada) perché pericoloso; provvedere ad un urgente sopralluogo di tecnici comunali per valutare la qualità dei lavori eseguiti dalla ditta incaricata prima di effettuare il pagamento, valutando quali lavori effettuare per ripristinare il danno a regola d’arte.

La dipendente, dopo aver compreso le osservazioni del sottoscritto, si limitava ad affermare che avrebbe rapportato ai suoi superiori.

Purtroppo, a tutt’oggi, come dalla foto allegata, il transennamento appare ancora sul posto nonostante che siano passate tre settimane dall’inizio dei lavori e due dalla mia segnalazione.

La transenna (diventata ballerina), il new jersey e i picchetti inchiodati continuano a creare pericolo per la incolumità dei pedoni, mentre l’avvallamento continua ad accentuarsi ed i cubetti inizino a saltare.

Così, visto che l’intervento della ditta sarà saldato anche con i miei soldi cerco di urlare, attraverso il suo seguitissimo blog “NON PAGATE QUELLA DITTA…..….Spero che adesso qualcuno ascolti.

*Ivan Di Roberto

 

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