Ricevo e pubblico*

Egregio direttore Pontillo, mi consenta di fare alcune riflessioni su di un argomento che non sia strettamente legato al periodo pandemico che tutti stiamo vivendo, anche se lo lambisce, mi permetta di farlo anche per esorcizzare questo maledetto coronavirus.

Ricordo l’appassionato invito, fatto dal primo cittadino, invito diffuso anche attraverso la sua pagina Facebook, il quale ci esortava a sopportare pazientemente, gli inevitabili disagi che avremmo dovuto subire, grazie al rifacimento dei marciapiedi e del manto stradale di via Solfatara.

Intervento contrabbandato come una operazione fondamentale per la sicurezza di tutti.

Opera, se ricordo bene, decisa e finanziata con più di 600.000 € da una delibera di giunta di un anno fa, esattamente il 21/1/2019. Il disagio, il malessere e le incazzature vissute nei due periodi di chiusura di detta strada è ancora cocente.

Ci sono rimasti indelebili souvenir, che vanno dalla cancellazione del trasporto su gomma, incidendo nel concreto sull’attività lavorativa di tanti, al completo azzeramento delle vie di fuga, elemento fondamentale per una terra bradisismica come la nostra, fino alla immancabile caos da paralisi veicolare.

Fatta questa premessa, mi chiedo come mai in questi interminabili periodi di lockdown, dove le città hanno vissuto al rallentatore, qualche cervellone di Via Tito Livio, non ha pensato di terminare, o quantomeno accelerare, i lavori di rifacimento della strada, che paradossalmente, proprio a causa di quello realizzato dalla ditta, sembra essere diventata ancora più pericolosa?

Penso che sia naturale chiedersi: perché il rifacimento dei cordoli dei marciapiedi, dopo così tanto tempo, non è stato terminato, anzi sembra interrotto?

Si aspetta la riapertura delle scuole per creare gli ingorghi nei quali siamo costretti a convivere o dobbiamo aspettarci un prolungamento forzato affinché i lavori arrivino fino alle prossime elezioni comunali, visto che hanno già attraversato quelle regionali?

Egregio Direttore, qualcuno ci darà mai una risposta?

*Lettera firmata