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Lavoro e sviluppo: i sindacati “sfidano” Figliolia

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A distanza di due mesi dall’ultimo appello ufficiale, Cgil, Cisl e Uil tornano ad incalzare il sindaco Figliolia e l’intera Amministrazione Comunale su argomenti di strettissima attualità per il nostro territorio. Le organizzazioni di categoria hanno infatti indetto per giovedì 27 un’assemblea pubblica (che si terrà alle 10 nella sala convegni del mercato ittico all’ingrosso di via Fasano) a cui sono stati invitati tutti i cittadini.

Un’assemblea che sarà preparata oggi pomeriggio alle 17 nella sede puteolana della Cgil, dove i rappresentanti della Triplice incontreranno “le associazioni territoriali su tematiche inerenti lo sviluppo, il lavoro, la legalità, il turismo, le condizioni dei giovani, l’assistenza per i non autosufficienti, gli anziani e la prima infanzia” .

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<<Sindaco, ascolta la città: confrontiamoci su lavoro e sviluppo –è scritto nel duro volantino che i sindacati hanno diffuso in città da alcuni giorni–  Le organizzazioni confederali Cgil, Cisl e Uil area metropolitana e dell’area flegrea hanno chiesto da tempo all’Amministrazione Comunale di Pozzuoli di discutere su diversi temi legati allo sviluppo, in modo da definire insieme il “Bene Comune” proclamato pubblicamente durante la campagna elettorale. Evidentemente, però, i problemi di questa città hanno indotto finora il Sindaco all’errore di chiudersi nelle sue stanze, senza convocare ed ascoltare i cittadini che lo hanno delegato al governo del territorio, che è cosa ben diversa dal comando. Riteniamo che solo con il confronto democratico con cittadini e parti sociali quest’Amministrazione possa trovare soluzioni adeguate in un clima di serenità, trasparenza e di critica costruttiva. Cgil, Cisl e Uil invitano la cittadinanza, i lavoratori, i giovani, i pensionati e la società civile a partecipare all’assemblea pubblica che si terrà giovedì 27 giugno alle ore 10 presso la sala convegni del mercato ittico all’ingrosso di Pozzuoli, in via Fasano, per informarsi e discutere insieme di questi temi: utilizzo corretto e strategico dei fondi “Europa Piu”, “Grandi Laghi” e per la riqualificazione e riapertura e destinazione d’uso del Rione Terra; rilancio del welfare locale attraverso le risorse europee (PAC) per l’infanzia, i pensionati, l’assistenza ai non autosufficienti e il potenziamento dei centri sociali e di aggregazione giovanile; valorizzazione della risorsa mare e spiagge e gestione dei siti archeologici e dei beni ambientali finalizzate ad un turismo sostenibile, culturale e stanziale; sostegno, anche con interventi infrastrutturali, alle attività tradizionali del territorio (pesca, agricoltura, artigianato e produzioni tipiche locali); contrasto al lavoro nero e sottopagato, con l’istituzione di un Osservatorio che favorisca l’emersione verso la regolarità contrattuale e contributiva; riorganizzazione della macchina comunale in un’ottica di lotta agli sprechi e alle esternalizzazioni selvagge e finalizzata al risanamento del bilancio, per scongiurare la minaccia costante di mancato pagamento degli stipendi ai dipendenti dell’Ente e dare prospettive credibili ai lavoratori socialmente utili; favorire, con precise scelte urbanistiche, l’insediamento di attività innovative come centrali geotermiche, l’energia rinnovabile e poli tecnologici avanzati; promozione ai vari livelli istituzionali (Regione e Provincia) di piani di intervento per garantire il diritto allo studio (messa in sicurezza degli edifici scolastici), alla salute (prevenzione territoriale e la cura ed emergenza ospedaliera) e al trasporto pubblico (servizi efficienti); una politica fiscale locale che tuteli le fasce deboli e i contribuenti onesti, perseguendo l’obiettivo del recupero delle morosità e del contrasto all’evasione. L’impegno dell’Amministrazione –concludono i sindacati- deve essere rivolto alla creazione di benessere diffuso e di opportunità occupazionali e non clientelari, in favore soprattutto delle giovani generazioni, di chi è senza lavoro e delle migliori risorse professionali di questa terra che vogliono restare. Chiediamo un patto per il lavoro e lo sviluppo. Pozzuoli ha bisogno di partecipazione e di risposte concrete!>>.

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Cgil, Cisl e Uil non usano dunque mezzi termini per contestare quello che definiscono un atteggiamento di “distacco dai cittadini” da parte di Figliolia e della sua Giunta.

Un atteggiamento già denunciato in un documento diramato a fine aprile, in cui le stesse organizzazioni sindacali “consce di un atteggiamento non incline alle relazioni sindacali confederali da parte dell’Amministrazione Figliolia”, esprimevano  “tutta la loro doglianza nonostante innumerevoli solleciti a richieste fatte pervenire anche dalle nostre segreterie provinciali, richieste tese a definire problematiche più volte affrontate ma mai delineate con tavoli monotematici, come concordato, che lo stesso sindaco aveva garantito”, rimarcando che  “nel sottolineare gli sforzi intrapresi e le emergenze in cui versano l’Amministrazione e la città, si rende necessario istituire corrette relazioni sindacali per la realizzazione di una democrazia partecipata con tutte le parti sociali”,  chiedendo all’Amministrazione di  “uscire dall’oscurità” con  “la costituzione di un tavolo permanente, un gruppo di lavoro per un piano di sviluppo della città” e annunciando, fin da quel momento,  un’assemblea cittadina, unitamente alle altre associazioni, per una corretta e completa informativa sulle dinamiche e i fondi che vedranno partecipe Pozzuoli e l’area flegrea e che le Amministrazioni dovranno tradurre in lavoro”.

Non resta che aspettare giovedì per sapere cosa stia concretamente alimentando la preoccupazione dei sindacati.

Di certo, sentir parlare di “utilizzo corretto dei fondi” e di lavoro “clientelare” rispetto alle grandi opere che dovrebbero trasformare il volto di Pozzuoli, fa già intuire il rischio che stia per accadere qualcosa di poco chiaro a vantaggio di pochi e a discapito della collettività.

Un rischio che va assolutamente scongiurato e che Cgil, Cisl e Uil dovranno ovviamente spiegare ai puteolani su quali basi concrete si fonda.

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