L'anziano mostra i segni dell'aggressione denunciata ai carabinieri

E’ una brutta storia quella che stiamo per raccontarvi. Teatro l’area in cui si svolge il mercatino settimanale di Monterusciello, dove stamattina i vigili sono intervenuti per vietare la vendita agli ambulanti a causa dell’allerta meteo prolungata fino alle 18 di oggi.

E proprio qui, poco dopo le 8, un cliente di uno di questi operatori ha avuto un’accesa discussione con un poliziotto municipale.

Il protagonista dell’episodio è un cardiopatico di 71 anni, il signor Gennaro Merone (nella foto), che si è fatto refertare in ospedale con 7 giorni di prognosi per i postumi di una contusione e poi ha sporto denuncia per lesioni personali presso la stazione dei carabinieri del quartiere.

Ai militari dell’Arma, il signor Merone ha riferito che un vigile, del quale ignora l’identità, nell’allontanare gli ambulanti a causa del maltempo si sarebbe rivolto anche ai clienti dicendo ‘se non ve ne andate, vi butto tutte le borse della spesa in aria’.

“Il vigile – racconta l’anziano – si trovava a qualche metro di distanza da me, quando intervenivo per riferirgli che, in qualità di pubblico ufficiale, non doveva permettersi di rivolgersi a noi cittadini in questo modo.  Lui, per tutta risposta, veniva verso di me, mi afferrava i polsi, dicendo ‘Che mi vuoi picchiare?’. Nel dire queste parole, mentre io rimanevo fermo, il vigile portava il petto in fuori, mi colpiva anche allo stomaco e colpiva i miei occhiali, che mantenevo al petto ma si rompevano. In quel momento sono intervenuti altri due vigili che mi hanno allontanato da lui. Poco dopo, sopraggiungeva sul posto il Comandante, la quale dava ordine di identificarmi. Al mio rifiuto riferiva di volermi arrestare chiedendomi di andare vicino alla loro auto di servizio. Qui mi accorgevo che il mio braccio destro perdeva sangue. Mostravo le ferite al Comandante, in un primo momento mi riferiva che mi avrebbero accompagnato al pronto soccorso, successivamente invece mi diceva di chiamare il 118. Così ho chiamato mia figlia, che mi raggiungeva sul posto e allertava i carabinieri, che successivamente intervenivano. Contattavo il 118 e con l’ambulanza mi recavo al pronto soccorso, dove ricevevo le giuste cure e mi venivano diagnosticate ferite guaribili in sette giorni”.

Questa la versione dei fatti riferita dal signor Merone.

Siamo ovviamente a disposizione anche del Comando Vigili Urbani (e del casco bianco coinvolto) per una eventuale replica.

Per ora, dalla Municipale di via Luciano trapela solo la volontà di non commentare l’accaduto.

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