Domani e domenica, sul lungomare di via Napoli si svolgerà il playground di basket “3 contro 3” della Uisp, manifestazione che vedrà coinvolti circa cinquecento bambini.

Purtroppo, però, a parte lo spettacolare panorama sul golfo, la location dei campetti sulla “loppa” sarà indegna di un evento del genere.

Le foto che vi mostriamo parlano chiaro e denunciano una situazione di abbandono che dura ormai da oltre due anni, precisamente dal periodo della campagna elettorale per le comunali, quando il sindaco Figliolia colse come occasione di propaganda politica personale un atto di generosità da parte di due associazioni (Charlatans e Dare Futuro), che offrirono al quartiere due canestri antivandalo per l’impianto all’aperto che si trova in corrispondenza dell’ufficio postale.

In quell’occasione (era il 19 marzo 2017) l’allora Capo dell’Amministrazione uscente gigioneggiò sulla pavimentazione tinteggiata di fresco in giallo e azzurro (i colori della città) intrattenendosi anche per una seduta di tiri liberi in maniche di camicia.

Poi, intascata la riconferma al vertice del Municipio, Figliolia ha dimenticato l’esistenza di quel campo.

E meno male che le due società benefattrici si occupano di tanto in tanto di cambiare le retine ai canestri e di rimettere in sesto i paracolpi sui pali di sostegno dei canestri.

Ma i colori della superficie sono ormai sbiaditi, la pavimentazione, cotta dal sole e corrosa dalla salsedine, è scivolosa come non mai.

Occorrerebbe manutenerla periodicamente oppure  sostituirla, acquistandone una adatta per i campetti all’aperto (magari con l’aiuto di qualche sponsor che in cambio dia il proprio nome all’impianto: i politici sono bravi a trovare finanziatori solo per le loro campagne elettorali o possono farlo anche per regalare qualcosa alla collettività?), ma il Comune non muove un dito, giustificando la propria passività con una presunta carenza di fondi.

Così come, dopo un primo intervento per riparare i canestri pericolanti, il Municipio ha abbandonato al proprio destino anche il secondo campetto di basket sul lungomare, quello più vicino alle giostrine, in direzione Gerolomini.

Qui esiste un pericolo enorme: le reti di protezione ormai afflosciate e che bisogna rimettere al più presto in sesto, anche perché in tanti lì ci giocano (impropriamente) a calcio (come del resto anche sull’altro campo) e, ogni volta che il pallone supera la recinzione,  c’è il rischio che qualche bambino o adolescente venga investito nell’attraversare la strada per raccogliere la sfera.

L’invito che facciamo al Sindaco (sua, peraltro, la delega allo sport e agli impianti sportivi) è di non farci attendere la sua prossima campagna elettorale per ridare decoro ai due campetti di via Napoli e di ricordarsi che a Pozzuoli non esiste solo la vetrina delle Universiadi di cui giustamente vantarsi e su cui lucrare consenso o fedeltà al governatore De Luca (che pare si sia impegnato personalmente per “sistemarlo” in occasione delle Regionali in programma per la prossima primavera), ma anche tante piccole realtà quotidiane di cui occuparsi nel rispetto del proprio mandato e dei propri doveri istituzionali… ogni giorno: anche quando non c’è odore di voto in giro!

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