Era dai tempi dell’ultima crisi bradisismica, in cui la città era semideserta, che nel suo negozio non si verificava un furto come quello consumato nella notte precedente l’Epifania, tra sabato e domenica scorsi.

Stiamo parlando dello storico negozio di abbigliamento “Avallone”, al corso della Repubblica.

I ladri, così come fecero a metà febbraio di cinque anni fa ai danni della vicina tabaccheria, sono entrati attraverso la chiesa sconsacrata del Purgatorio, per poi dirigersi, tramite un cunicolo, in un palazzo diroccato,  fino a sfondare il pavimento che dà sul soppalco della boutique.

Il buco fatto dai ladri, riparato alla meglio dai proprietari della boutique

Qui hanno arraffato tutta la collezione primavera/estate, ma sono riusciti a portar via soltanto pochi capi perché, nel fare il percorso a ritroso, si sono accorti che il portone principale della chiesa era bloccato e dunque non sarebbero mai riusciti a far passare i borsoni con tutti gli indumenti trafugati.

Sul raid indagano i carabinieri, ma noi abbiamo scambiato quattro chiacchiere con la signora Elena Lanzetta, titolare del negozio ormai da 40 anni insieme col marito Luigi.

“Stiamo facendo l’inventario dei danni, ma il problema non è tanto ciò che abbiamo perso – ci dice, fumando una delle sue inseparabili sigarette – quanto il pericolo a cui siamo esposti da lunghissimo tempo nell’indifferenza generale. Il palazzo sopra di noi cade a pezzi e così la chiesa alle sue spalle. Sono due immobili abbandonati da oltre 30 anni,  ci si entra facilmente, ci sono infiltrazioni e possono verificarsi cedimenti  che mettono a repentaglio l’incolumità nostra e dei passanti sulla strada.  E’ assurdo che nessuno faccia nulla per rimetterli in sesto e che nessuno possa obbligare i proprietari di questi edifici a ristrutturarli. Si aspetta sempre la tragedia per intervenire?”.

Il palazzo diroccato sovrastante il negozio: alle spalle c’è la chiesa del Purgatorio (foto a destra)

E, siccome il diavolo ci mette sempre lo zampino, a tutto questo si è aggiunto, nella circostanza specifica, anche un altro intoppo, rivelatoci sempre dalla signora Elena: “L’allarme non ha funzionato e sapete perché? Perché da un mese non ho la linea telefonica a causa di un guasto. Prima pensavo di denunciare il mio gestore telefonico soltanto per il mancato utilizzo del pos, che mi ha fatto perdere clienti. Adesso dovrò farlo anche per avermi impedito di allontanare i ladri…”.

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