Ricevo e pubblico*

Egregio direttore Pontillo, ho visto che si sta provvedendo ad asfaltare il tratto di via Solfatara, che va dall’altezza del vulcano fino a via Antiniana.

Questo lavoro mi stimola nuovamente a ritornare sulle eterne polemiche che hanno contraddistinto i lavori di riqualificazione di questa importante arteria, interventi che proprio il signor Sindaco, attraverso le sue pagine Facebook comunicò a carattere cubitali, sottolineando l’importanza della realizzazione visto l’interesse e la rilevanza del luogo.

Lavori costati 600 mila euro, che prevedevano il rifacimento di tutti i marciapiedi e dell’intero manto stradale.

Tutto ciò, può essere facilmente verificato consultando il portale del Comune di Pozzuoli alla voce Albo Pretorio.

Fatta questa doverosa premessa, e considerato che i lavori sembrano essere finalmente in dirittura d’arrivo, mi viene naturale coinvolgerla nella richiesta a questa Amministrazione del perché i marciapiedi che partono dalla chiesa di San Gennaro, fino fronte Accademia Aeronautica non siano stati rifatti, risultando in molti tratti sprofondati a livello del manti stradale e non offrendo in questo modo la necessaria sicurezza ai pedoni.

Come per i due tratti già ultimati, stanno provvedendo, dopo aver steso un primo stato di asfalto, a livellare i tombini che risultavano tutti infossati rispetto al livello dello stato definitivo, dopodiché dovranno stendere solo il tappetino definitivo.

Questo significa che il previsto ripristrino dei cordoli dei marciapiedi è tecnicamente terminato.

Mi chiedo: perché proprio nel tratto di strada più suggestivo, come il panorama, e prestigioso, come l’Accademia, è accaduto questo, cioè che i marciapiedi risultano, praticamente inesistenti?

Lo stato dei marciapiedi, a partire dalla chiesa di San Gennaro e fino al fronte ingresso dell’Aeronautica Militare, rimane infatti inalterato rispetto alle foto esistenti su Google Maps, cioè praticamente assente, quasi a livello dello strato dell’asfalto, che, tecnicamente dovrà ancora aumentare di circa 2/3 centimetri facendo ulteriormente abbassare l’altezza dei marciapiedi, fondamentali, in posti abitualmente frequentati, come la chiesa di San Gennaro e la famosa caserma/scuola.

Le foto che le invio, scattate nel pomeriggio di ieri, sono numerate da 1 a 10 e raffrontate con quelle esistenti su Google Maps.

Nella foto iniziale di Google si vede il camioncino dei lavori stradali che ripristina il marciapiedi, ma solo lato Accademia e non di fronte.

 

Mentre nella foto “4” il cartello collocato a seguito dello scavo fatto pochi giorni fa e seguito di una perdita d’acqua sempre nello stesso posto.

 Nella foto “A” invece si possono vedere come dovrebbero essere i marciapiedi ripristinati.

 

Complessivamente abbiamo subìto la chiusura di questa arteria per più di un mese, pagando un prezzo altissimo, azzerando la mobilità cittadina e senza tenere conto della crisi sismica che continuiamo a vivere in città, nonostante l’innalzamento dell’attenzione della protezione civile, così come annunciato dal Sindaco: e il risultato è quello “sotto gli occhi di tutti”.

L’opposizione (eccetto qualcuno) è inesistente, ad iniziare dalle organizzazioni sindacali, ma è inesistente anche chi fa parte di questa maggioranza e ama la città.

Questa è la riqualificazione promessa dal Primo Cittadino, dopo tutti i disagi che i cittadini hanno dovuto subire?

Questo episodio è emblematico, ed il Sindaco dovrebbe immediatamente sollecitare una relazione dagli uffici tecnici perché i lavori aspettano solo la posa del tappetino definitivo.

La cosa è allucinante e dovrebbe indignare tutte le persone oneste di questa città.

Qualcuno risponderà mai a questi interrogativi che riguardano, tra l’altro, il modo in cui vengono spesi i nostri soldini?

P.S. Infine, quasi dimenticavo. Tanto per non farci mancare nulla, nel primo tratto (terminato) di via Solfatara terminato, quello dove si erano dimenticati di rifare le strisce bianche per la sosta gratuita a tempo, manca la linea di mezzeria, importante segnaletica che divide le corsie.

 

E visto che esistono anche le strisce blu, le corsie cambiano di dimensione…con tutte le conseguenze che si possono facilmente immaginare.

*Lettera firmata