In principio era una meravigliosa terrazza pedonale sul porto.

Col tempo, l’inciviltà e l’incuria però la piazza a mare, da che ne era un biglietto da visita,  è diventata la vergogna di Pozzuoli.

Attirati dalla segnalazione di un lettore a proposito dei carrettini “vintage” per la raccolta dei rifiuti, lasciati sul posto dagli spazzini e incatenati ai pali della luce o della segnaletica, abbiamo fatto una rapida passeggiata in questo luogo molto frequentato, soprattutto dai giovanissimi e, purtroppo, da una marea di persone di ogni età che non sanno nemmeno cosa sia il rispetto per un bene della collettività.

Avvilente il report fotografico scaturito: avvallamenti, pavimentazione saltata in più punti, addirittura dislivelli a scalino (colpa del bradisismo?) pozzetti aperti, gradini rotti.

Fin qui, solo gli ingredienti per un inciampo facile, specie a danno di bimbi ed anziani.

Poi c’è la sporcizia: scie di non si sa quali liquidi o fluidi (apparentemente indelebili) campeggiano sull’area calpestabile, insieme con contenitori di rifiuti inutilizzabili o pericolosissimi, come quello in acciaio che si è staccato dal proprio alloggiamento e rischia di creare un effetto tagliola per chiunque si avvicini.

In più, lampioni rotti e perfino cavi elettrici scoperti alla base degli stessi, vandalizzati da qualcuno.

Lanciamo un appello al sindaco Figliolia: nella città che lui sostiene di aver cambiato ed il cui cambiamento, a suo dire, sarebbe sotto gli occhi di tutti, la sua Amministrazione, così interessata anche allo sviluppo turistico di Pozzuoli, potrebbe anche tentare di ridare un minimo di decoro (e magari un impianto di videosorveglianza) a questo posto così bello situato nel cuore del centro storico?

Oppure all’Amministrazione Figliolia interessa soltanto quel che c’è “sotto” piazza a mare, ossia l’area di parcheggio che per vent’anni farà felice un imprenditore privato?

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