Guardarsi allo specchio e trarne le conseguenze. Questo dovrebbero fare gli amministratori comunali di fronte a certe immagini che li inchiodano alle proprie responsabilità nel non volere (o non saper) controllare come vengono spesi i soldi della collettività.

I due esempi che vi proponiamo stasera sono eclatanti.

Il primo è quello di via Domenico Fatale: lavori per un perdita d’acqua eseguiti a fine agosto, rappezzo effettuato ad inizio settembre…e un mese e mezzo dopo sono già saltati tutti i sampietrini, con annesso avvallamento stradale.

Risultato: rischio di buca allagata quando piove ma soprattutto pericolosissimo effetto proiettile degli stessi cubetti su passanti, auto o finestre di abitazioni vicine.

Chi ha proceduto a questo intervento andrebbe prima spernacchiato (insieme a chi non ha vigilato o vigilato male sulla sua corretta esecuzione) e poi obbligato a rifarlo a proprie spese come Dio comanda.

Secondo caso, ancora più grave. Corso Garibaldi.

All’altezza del civico 29, da almeno sei mesi si è aperta una sorta di faglia trasversale alla carreggiata.

La strada sta sprofondando lentamente, così come avveniva già nel 2013.

Eppure è stata oggetto di un costosissimo intervento di riqualificazione con i fondi PIU Europa.

Da quando è stato chiuso il cantiere (ottobre 2015), già due volte in due anni e mezzo si è dovuti intervenire su questa strada per rimettere a posto la pavimentazione, adesso bisognerà rimetterci mano urgentemente per la terza volta.

Quando ci muoviamo? E, soprattutto, pagherà sempre Pantalone? Nessuno è responsabile di questo continuo sperpero di denaro pubblico?

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