Ricevo e pubblico*

Domenica mattina scendo di casa  per fare un giro con mio figlio e, in via Milite Ignoto, a poca distanza dalla zona delle “Palazzine”, trovo la mia auto nelle condizioni che vedete in questa prima foto.

Contatto qualche persona del posto per capire se avessero notizie del tamponamento, ma niente, nessuna notizia.

Torno a casa e inizio a pensare che neanche una macchina in questa città sta tranquilla.

Inizio a farmi prendere dalla rabbia e mi faccio sopraffare dal senso comune, iniziando a trovare conferme a quelli che dicono che non meritiamo nulla, che siamo vittime dell’abbrutimento e che le “persone” per bene non esistono, ma è solo una questione di opportunità.

Lunedì vado dal meccanico per assicurarmi che oltre ai danni evidenti non ce ne fossero altri e torno a casa.

L’indomani mattina, la situazione era quella che si può vedere in questa seconda foto.

La macchina è stata riparata, non so come, né da chi, ma di certo non da me!

Sono rimasto senza parole e soprattutto mi sono vergognato di non aver creduto fino in fondo che qualcosa di onesto, di bello e di giusto potesse accadere.

Mi sono vergognato di aver pensato ai soliti luoghi comuni sull’inciviltà e sulla strafottenza delle persone essendo io la vittima.

Mi sono vergognato di aver messo in dubbio quella mia convinzione relativa all’esistenza delle persone perbene.

Quindi grazie a chi mi ha sorpreso non solo per aver riparato l’auto ma per avermi confermato la necessità di non smettere mai di credere che possiamo essere migliori.

Grazie a te “AMICO ANONIMO”, che hai riparato a un danno procurato senza fare troppi casini.

E scusate se per un attimo ho dubitato dell’esistenza della parte sana della società.

*Giovanni Grilli