Non lontano da Pozzuoli, nel profondo Sud Italia, ci sono realtà industriali che assumono, creano valore e addirittura si quotano in Borsa.  Quest’anno c’è stata una una piccola catena di richieste di quotazioni sull’Aim, il listino delle piccole imprese, che ha visto il Sud e in particolare la Campania protagonista: la nostra regione è rimasta agganciata al traino dei Pir, i piani individuali di risparmio introdotti dal Mef.  Questo nuovo trend nazionale ha riversato a piazza Affari una forte liquidità destinata per forza di cose a essere reinvestita in progetti d’impresa.

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel 2018 sono state finora una decina le aziende del meridione che, secondo i dati diffusi da Borsa italiana all’Economia del Mezzogiorno, hanno dato mandato esplorativo per considerare l’esistenza dei requisiti per sbarcare in Borsa.  I dossier in mano ai consulenti specializzati si stima che in tutt’Italia siano almeno 50, quindi la percentuale a sud di Roma è senz’altro interessante. Indubbiamente il nostro Mezzogiorno ha perle imprenditoriali e manageriali che non sono ancora presenti sul mercato dei capitali.  Tra queste, almeno tre aziende hanno già dato inizio al loro cammino verso la quotazione, scegliendo l’advisor finanziario per mandare avanti il progetto con l’obiettivo di conclusione entro quest’anno.

Due di queste tre eccellenze del made in Italy sono orgogliosamente campane, l’altra è pugliese: si tratta della Svas Biosana di Somma Vesuviana (dispositivi medici) e la Sciuker di Avellino (serramenti di design), c’è poi anche la Gts di Bari (impresa ferroviaria privata).  Realtà industriali che operano in settori molto diversi tra loro ma con alcuni punti, non trascurabili, in comune: successo sul mercato di riferimento, creazione di lavoro e valore, bilanci in ordine e futuro roseo, obiettivo non nascosto di finanziare con l’ingresso in Borsa ambiziosi piani di crescita.  Gli operatori attivi sui siti di trading online, sempre attenti a ogni opportunità di investimento e profitto, hanno già rizzato le loro antenne, questi movimenti sono già sui radar di molti.  Che sia questa una nuova apertura di fronte, una sfida che possa generare una sorta di “effetto emulazione” per altre importanti realtà dell’area campana?  C’è da sperarci.

 

 

 

 

 

 

 

 

Svas Biosana, Sciuker e Gts hanno deciso di quotarsi sui mercati mettendo a disposizione degli investitori una quota intorno al 30 o 40% del capitale sociale, certamente si tratta di quota di minoranza, un flottante che permette di conservare il controllo dell’azienda pur aprendo le porte a nuovi progetti, mercati e investitori.

Svas Biosana, attiva nel settore dei medical device e dei farmaci iniettabili dal 1972, è stata anche valutata “società Elite” e inserita nell’Elite basket bond, un’operazione innovativa che rappresenta un’operazione di sistema, con i fondi e il supporto di Banca europea degli investimenti (BEI)  e Cassa Depositi e Prestiti (CDP).

La Sciuker Frames di Avellino è un’azienda attiva nella progettazione e produzione di finestre ecosostenibili, in legno alluminio e in legno vetro strutturale.  I programmi industriali sono ambiziosi: si prevede una crescita per linee esterne, come promesso agli investitori in sede di Ipo.

Informazioni offerte da Mr Banca.

C’è da augurarsi che altre società del Sud, perché no magari più vicine a Pozzuoli e al suo territorio, decidano di spiccare il volo verso piazza Affari ricevendo capitali dai mercati e portando lavoro e ricchezza a un’area che ha sempre avuto difficoltà.  Molti sono i nomi che informalmente stanno circolando: si parla della Tecnam di Capua (progettazione e costruzione aerei ultraleggeri), della Sapa di Benevento (componentistica in plastica per automotive) e del gruppo Proma di Caserta (sedili per auto in tutto il mondo prodotti e venduti in tutto il mondo).

Insomma, pare che ci sia un accorciamento delle distanze tra le eccellenze produttive del nostro Mezzogiorno e i capitali che potrebbero finanziare il tanto agognato sviluppo: c’è molta strada da fare, considerando che – esclusa la Sardegna – fino poco tempo fa erano solo tre le aziende meridionali quotate in Borsa: La Doria, Exprivia e Autostrade Meridionali.

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