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Leggete in che modo il Comune spende i nostri soldi: è tutto normale?

Spulciando tra le carte del Comune di Pozzuoli, si trovano quasi sempre informazioni interessanti.

Soprattutto a proposito di come vengono amministrati i soldi della collettività.

Vado subito al “sodo”.

La questione è quella relativa alla fornitura e al montaggio di quattro tende nell’ufficio del sindaco Figliolia e nella sala Giunta.

La palazzina comunale in cui ha sede l'ufficio del sindaco Figliolia e la sala Giunta
La palazzina comunale in cui ha sede l’ufficio del sindaco Figliolia e la sala Giunta

Come si legge nella determina dirigenziale numero 1159 del 17 giugno scorso (firmata dal dirigente Gino Salzano e dal responsabile del procedimento Giuseppe Gaudino, entrambi dipendenti del servizio Lavori Pubblici), viene approvato il preventivo, protocollato in data 10 giugno, da parte dell’unica ditta invitata dall’Amministrazione a presentare un’offerta per questo lavoro attraverso la procedura del “cottimo fiduciario”, una sorta di “trattativa privata” che prevede, da parte del Municipio (nella figura del responsabile del procedimento: in questo caso, l’ingegner Gaudino) la possibilità di affidare direttamente ad una società (senza dunque ricorrere a gare d’appalto) servizi o forniture il cui importo non superi 40mila euro.

Per questi tendaggi, l’offerta presentata dall’unica ditta (la “Pro.Te.Co.” di Pozzuoli) scelta discrezionalmente dall’ufficio lavori pubblici,  ammonta a 3.477 euro, iva compresa, e viene ritenuta “valida e congrua” da parte di Salzano e Gaudino.

Nella premessa della determina, viene spiegato che “c’è urgenza di provvedere” poiché “il signor Sindaco ha richiesto la sostituzione delle tende sia della Sala Giunta, sia dell’Ufficio del Sindaco, in quanto lacere e vetuste”.

Nulla da obiettare, se non fosse per alcuni interrogativi che (come direbbe qualcuno) sorgono “spontanei”, dopo che una serie di segnalazioni mi hanno consentito di entrare in possesso di alcuni documenti a mio avviso molto importanti.

Documenti che non sono autorizzato a divulgare nella loro interezza (soltanto per motivi di privacy, giacchè non sono atti pubblici e coinvolgono un soggetto privato) ma di cui posso sintetizzare il contenuto, in quanto di interesse pubblico.

Ebbene, dovete sapere che, per questa fornitura di tende nell’ufficio del Sindaco, della Sala Giunta (e pure della segreteria del Sindaco), precedentemente all’assessorato Lavori Pubblici, si era mosso anche l’ufficio  Economato del Comune, con una richiesta di preventivo effettuata quattro mesi fa ad una tappezzeria di Pozzuoli.

L’offerta di questa tappezzeria arrivò via mail all’ufficio Economato il 28 marzo ed ammontava a 2.187,46 euro (iva compresa) per cinque tende (una tenda in più rispetto al preventivo chiesto alla “Pro.Te.Co.” dall’ufficio Lavori Pubblici).

In quella circostanza, tuttavia, dall’ufficio Economato, sempre via mail, e sempre lo stesso giorno, il 28 marzo scorso, risposero che “il preventivo” in questione risultava “superiore alla possibilità di spesa economale”.

L’Economo del Comune  non poteva spendere 2.187,46 euro.

E, dunque, non se ne fece più niente.

Dopodichè, nell’arco di due mesi e mezzo,  accade ciò che ho raccontato all’inizio.

L’iniziativa viene presa dal servizio Lavori Pubblici e, con il “cottimo fiduciario”, si chiede l’offerta ad una sola ditta che si aggiudica la fornitura ad un prezzo di 3.477 euro, ossia un prezzo superiore di 1.289 euro e 54 centesimi (per una tenda in meno) rispetto al preventivo richiesto precedentemente dall’ufficio Economato ad un’altra ditta.

Quello che l’Economo non poteva spendere a marzo, evidentemente lo può spendere oggi l’assessorato Lavori Pubblici impegnando la somma da pagare in un capitolo di bilancio 2014 in “esercizio provvisorio”, cioè un bilancio non ancora approvato né dall’Amministrazione né dal Consiglio Comunale.

Ma se chi amministra i soldi pubblici deve farlo con la diligenza del buon padre di famiglia, soprattutto in un Comune (come quello di Pozzuoli) con le casse perennemente in “rosso”,  c’è da chiedersi un bel po’ di cose.

Innanzitutto: perché per un preventivo del genere si muovono due uffici comunali a distanza di 70 giorni?.

Chi ha incaricato l’Economato e chi ha incaricato il servizio Lavori Pubblici di attivare una fornitura del genere?

L’Economato ha informato il servizio Lavori Pubblici dell’esistenza di un preventivo da 2.187,46 euro per cinque tende?

Se sì, per quale motivo non è stato chiesto un preventivo (per quattro tende anziché cinque) anche a quella tappezzeria contattata dall’Economato?

In caso contrario, come mai due uffici comunali si occupano della stessa cosa e addirittura non comunicano  tra loro?

Insomma, per quale motivo il Comune poteva risparmiare su questa fornitura e non ha nemmeno tentato di farlo pur avendone la possibilità?

E se una tale superficialità, potenzialmente dannosa per le casse municipali, si verifica su somme di così piccolo importo, cosa siamo autorizzati ad immaginare che possa accadere per cifre molto più consistenti?

Sarebbe opportuno che, su un argomento del genere, partendo proprio da questa fornitura, si aprisse un’approfondita inchiesta interna al Municipio per verificare cosa accade in tutte le procedure che non prevedono gare d’appalto.

Se c’è qualcuno tra i politici puteolani eletti dal popolo che è interessato al modo con cui si spendono i soldi pubblici, non ha che da farsi avanti con un’interrogazione.

Se poi c’è qualche magistrato o investigatore “stuzzicato” da queste informazioni,  saprà sicuramente come fare per soddisfare la propria “curiosità” di sapere in nome del popolo italiano.

E del popolo puteolano, innanzitutto.

 

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