Ricevo e pubblico questa lettera aperta inviata al sindaco Enzo Figliolia, all’assessore comunale al patrmonio Roberto Gerundo, al comandante dei vigili urbani puteolani Carlo Pubblico, al presidente del consiglio comunale puteolano Enrico Russo, ai capigruppo del Consiglio Comunale di Pozzuoli, ai comandanti di Capitaneria di Porto e Guardia di Finanza di Pozzuoli

E’ da tempo che come  Cisl Area Flegrea, chiediamo, unitamente alle altre organizzazioni sindacali del territorio attraverso incontri, con l’assessore al patrimonio del Comune di Pozzuoli, un piano spiaggia, che regolamenti l’accesso ai lidi balneari del nostro  litorale, stabilendo, concretamente la percentuale prevista dalle normative vigenti per la libera balneazione.

E’ da tempo che sosteniamo,una diversa tariffa, per l’accesso agli stabilimenti balneari ai residenti, agli indigenti, agli anziani e misure idonee al rilascio delle concessioni che tengano conto della fruibilità  dei lidi anche per i disabili (mancano servizi igienici/docce ed ingressi facilitati per le carrozzelle).

Peppe Esposito, il sindacalista autore della lettera

L’appropriarsi di beni demaniali da parte dei privati sta ostacolando e privando i cittadini residenti della libertà di poter passeggiare sulla battigia del litorale Lucrino-Arco Felice. Dobbiamo pagare anche per passeggiare e respirare  l’aria?

Sabato 12 luglio, mentre si passeggiava sulla battigia del Lido Giardino, attuale Carpe Diem, alcuni uomini della sicurezza insieme ad un amministratore del lido con un atteggiamento, non cortese, ci intimava di ritornare indietro, poichè eravamo su di una proprietà privata!!!!

http://www.pozzuoli21.it/ma-il-bagnasciuga-e-di-tutti-oppure-no/

Il sindacalista Esposito durante una seduta di footing in spiaggia
Il sindacalista Esposito durante una seduta di footing in spiaggia

La Finanziaria 2006 decreta il libero accesso al passeggio sulla battigia, obbligando i concessionari degli stabilimenti alla gratuità anche della balneazione per una fascia che varia dai 3 metri ai 5 metri.

Siamo rimasti sconcertati da tale “sfrontatezza”.

Siamo su di un territorio dove ognuno stabilisce le proprie regole, abusando di concessioni dello Stato, affidate alle Regioni, gestite dai Comuni: e il controllo dove sta ?

La Cisl Area Flegrea chiede, ai destinatari di questa lettera, controlli e ripristino della legalità, rispetto delle leggi e normative vigenti inerenti la libertà di poter passeggiare sul nostro litorale, ovviamente senza precludere le attività produttive sane degli stabilimenti balneari.

Giuseppe Antonio Esposito

(segreteria Cisl Area Flegrea)