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Lido Montenuovo, espurgo alle 6 del mattino (con camion sul marciapiede): residenti inferociti… ma “è tutto ok!”

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Si arricchisce dell’ennesima puntata la telenovela infinita sugli insanabili conflitti tra attività di svago e residenti.

Nel mirino delle contestazioni finisce ancora una volta il lido Montenuovo, stabilimento balneare di proprietà della famiglia Cutolo.

Stavolta non per lamentele su schiamazzi notturni o pomeridiani, ma per un espurgo iniziato poco dopo l’alba.

Alcuni abitanti di Lucrino infatti stamattina sono stati svegliati dal rumore delle pompe aspiranti di questo camion (parcheggiato sul marciapiede da poco rifatto) e dalla puzza (inevitabile e insopportabile) prodotta dall’asportazione dei liquami fognari.

I più arrabbiati hanno telefonato ai carabinieri e ai vigili urbani (appena la polizia municipale è entrata in servizio) ottenendo l’arrivo sul posto dei caschi bianchi.

Ne è nata un’accesa discussione tra le guardie comunali e i responsabili di quelle operazioni, soprattutto per il luogo in cui era stato posizionato il mezzo pesante.

Si è scoperto poi che il procuratore della società proprietaria del lido, l’imprenditore Mario Cutolo (nella foto a destra, scattata stamattina all’esterno del lido Montenuovo durante l’intervento dei vigili) era in possesso delle chiavi che consentivano la rimozione di alcuni paletti dissuasori di sosta sul marciapiede: paletti che, asportati temporaneamente, hanno permesso al camion della ditta di autoespurghi di sostare laddove sarebbe a chiunque vietato.

Chiavi che Cutolo ha ottenuto il giorno prima dall’ufficio tecnico comunale, dietro sua specifica e motivata richiesta.

Così almeno ci hanno spiegato dal lido Montenuovo, aggiungendo che “i lavori effettuati in questa zona di Lucrino, non hanno previsto alcuna piazzola di sosta autorizzata per consentire questo tipo di interventi, né il carico e lo scarico delle merci, ma nemmeno per un’emergenza, come potrebbe essere il caso di un’ambulanza”.

I titolari dello stabilimento balneare hanno tenuto a precisare che “una volta appurata la situazione, i vigili non hanno proceduto ad elevare sanzioni” e  che “l’operazione di espurgo dei pozzetti deve essere comunque effettuata periodicamente e non c’è altra soluzione per provvedere diversamente né in altri orari, visto che, per ovvie ragioni, non è possibile procedere in presenza della clientela sul lido”.

I residenti a Lucrino si chiedono se è normale che nella città delle “regole” e del “rinascimento” possa e debba accadere tutto ciò che avete appena letto in questo articolo.

E noi giriamo la domanda al Comune di Pozzuoli e a chi ha responsabilità di governo in questa città.

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