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L’incivile deturpa…e la “De Vizia” non vede: doppio schifo!

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E’ vero. Molti puteolani sarebbero da multare ogni minuto per le manifestazioni di inciviltà e strafottenza di cui si rendono protagonisti. Ma è vero anche che chi è (ben) pagato dalla collettività per riparare i guasti di questi fenomeni, non può essere esente da colpe se accadono cose come questa che sto per raccontarvi brevemente.

In realtà, le foto parlano da sole.

Un televisore ormai rotto, con annesso tavolino, giace da lunedì mattina abbandonato all’esterno di una tabaccheria del corso Umberto, sul lungomare di via Napoli.

Qualcuno lo ha piazzato lì, in un posto centralissimo, evidentemente nella certezza che chi di dovere lo avrebbe avvistato e rimosso con immediatezza.

Già: perché “voci di popolo” riferiscono che l’individuo in questione ha tentato di fare il “furbo” apponendo all’elettrodomestico da buttare un codice “inventato” invece di quello appositamente rilasciato dalla “De Vizia” per garantire il ritiro dei rifiuti ingombranti in luoghi prestabiliti.

Non so se questa “indiscrezione” sia inventata o verosimile.

Ma so che, da lunedì al momento in cui adesso ne sto scrivendo (nella notte tra giovedì 6 e venerdì 7), sono trascorsi quattro giorni e quel televisore è ancora lì, a fare pessima mostra di sé, in un luogo trafficatissimo, anche dai pedoni giacchè a poche decine di metri c’è la fermata “Cappuccini” della Cumana.

Tutti sanno con certezza che ogni mattina gli operai della “De Vizia” sono in zona per raccogliere la differenziata porta a porta, così come tutti sanno che più di qualche dipendente comunale addetto all’igiene urbana risiede a via Napoli, e perfino l’assessore al ramo Franco Cammino abita in questo quartiere.

Possibile che nessuno di questi signori abbia avvistato la “salma” di quel televisore (+ tavolino) e preso provvedimenti?

Non voglio e non posso credere che un mancato “codice” di ritiro (benché sia un comportamento censurabile) possa aver determinato una conseguenza del genere.

L’unico sistema per risolvere  il problema forse è proprio descriverlo pubblicamente.

Di modo che nessuno possa più far finta di niente o lamentare disfunzioni alla vista…

Sono certo che, dopo la mia segnalazione, quel televisore sarà rimosso.

Ma non va bene.

Non può essere questo il sistema per ottenere qualcosa.

La “normalità” non dev’essere chiesta!

A maggior ragione a chi svolge un servizio per la collettività con i soldi della collettività.

Tanti soldi.

Forse anche troppi per le nostre tasche.

 

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