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L’Inps sbarca su Twitter

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a cura di Carlo Pareto (responsabile relazioni esterne Inps Pozzuoli)

L’Inps è online anche su Twitter, con un profilo ufficiale che estende e consolida la presenza dell’Istituto sui social media. Il profilo Twitter dell’Inps (@Inps_it) si aggiunge ai canali di comunicazione istituzionali già attivi, con l’obiettivo di favorire la diffusione delle informazioni, raggiungere un pubblico che predilige nuove piattaforme di distribuzione, di informazioni e comunicazioni, incrementando l’ascolto e l’interazione con i propri utenti. Attualmente, l’Inps è già attivo su Facebook con quattro pagine tematiche (Riscattare la Laurea, Utilizzare i Buoni Lavoro, Gestire il Lavoro Domestico e Pensioni: Sistema Contributivo), seguite da più di 15mila fan e su YouTube con un proprio canale ufficiale, che ha raggiunto circa 30mila visualizzazioni. Un’esperienza positiva consolidata anche da un importante riconoscimento ricevuto. Nel 2012, infatti, le pagine tematiche Facebook dell’Istituto hanno vinto il Premio e-Gov per la sezione “Un governo più aperto”, nell’ambito della VIII edizione del premio omonimo.

Il profilo @Inps_it è raggiungibile direttamente all’indirizzo: www.twitter.com/Inps_it. Diventando suoi followers, gli utenti potranno essere costantemente aggiornati su tutte le novità pubblicate dall’Istituto. I contenuti diffusi attraverso il profilo Twitter avranno solo una valenza informativa generale. Per eventuali approfondimenti, richieste di servizi o prestazioni, occorre far riferimento al sito www.inps.it.

Sul portale istituzionale è disponibile da oggi anche una sezione dedicata alla presenza dell’Istituto sui social media (pagine tematiche Facebook, canale ufficiale YouTube e profilo Twitter). La sezione “INPS Social Network” è raggiungibile seguendo il percorso HOME > INPS COMUNICA > INPS SOCIAL NETWORK, e comprende anche alcune importanti linee guida (Social Media Policy), utili per chiarire le modalità di relazione e comunicazione adottate dall’Inps sui social network.

Servizi e informazioni in 21mila pagine web

Tutti i servizi e le prestazioni, previdenziali e assistenziali, erogati dall’Inps sono direttamente accessibili dal portale Internet istituzionale (www.inps.it), che attualmente rappresenta il canale fondamentale di comunicazione nel rapporto con l’utenza. Informazioni e servizi sono a disposizione su oltre 21mila pagine web e sono fruibili sempre (24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana). E’ quanto emerge dal Rapporto annuale, in cui si ricorda che il portale Inps ha ottenuto numerosi riconoscimenti. Si è aggiudicato per la seconda volta consecutiva il premio ‘Sito web dell’anno’ (Matrixlab), e ha ricevuto un riconoscimento anche per le sue pagine Facebook (Premio E-Gov Maggioli). Il sito web dell’Inps conta 299,5 milioni di visitatori (+44,5% rispetto al 2011), con una media giornaliera di oltre 818mila (+44,1% rispetto al 2011), quasi 3,4 miliardi di pagine web visitate (+32% rispetto al 2011), per una media giornaliera di 9,2 milioni (+31,7% rispetto al 2011); in totale le pagine web sul sito sono 24.057 (+13,2% rispetto al 2011), i Pin rilasciati 10,04 milioni (+32,1% rispetto al 2011). Il numero dei servizi erogati dal portale Inps e il numero degli utenti online è in costante aumento, anche se il pubblico di riferimento dell’Istituto è in gran parte poco alfabetizzato dal punto di vista telematico. Pertanto, allo scopo di tutelare anche quella quota di popolazione non sufficientemente ‘informatizzata’, gli stessi servizi disponibili online sono offerti dall’Istituto tramite il Contact Center integrato 803164 e gli intermediari autorizzati (Patronati, Caf, consulenti del lavoro, associazioni di categoria ecc.). In particolare, si registrano 930mila telefonate al Contact Center:(+29,3% rispetto al 2011), 43 milioni di servizi forniti a cittadini e imprese e 45 milioni di servizi forniti per intermediari.

Piu’ facile accedere agli Open Data dell’Inps

Da luglio 2013 l’Inps, nell’ambito del processo verso un’Amministrazione Trasparente, rende maggiormente accessibili i propri dati nella sezione Open Data del sito www.inps.it. La novità riguarda una nuova modalità che consente, attraverso delle specifiche Api (Application programming interface), un accesso più semplice agli sviluppatori di applicazioni ai dataset pubblicati. L’Inps è la prima Pubblica Amministrazione italiana a fornire l’innovativo strumento e questa iniziativa ne conferma il ruolo di benchmark nel panorama della Pubblica Amministrazione. Nel corso dell’ultimo anno, dal sito Inps sono stati scaricati oltre 573mila dati in formato aperto, di cui il 10% eseguiti dall’estero. E gli utenti, che possono lasciare un suggerimento ed esprimere la propria opinione su ogni singolo dataset, hanno mostrato un gradimento significativo attribuendo un voto che supera il 7 (su un valore massimo di 10). Lanciata nel marzo 2012, la sezione Open Data dell’Istituto pubblica oggi più di 320 dataset scaricabili nei formati Excel, Csv e Xml e rilasciati con licenza Iodl 2.0. In piena aderenza con la logica del riuso dei dati, l’Ente previdenziale dedica spazio agli sviluppatori che utilizzano i dati del portale attraverso una form di segnalazione delle applicazioni realizzate e, insieme, permette di visualizzare il numero e la localizzazione dei download mediante una mappa interattiva e costantemente aggiornata. L’Inps continua così il percorso per una maggiore trasparenza e accessibilità dei propri dati: la realizzazione delle Api degli Open Data, infatti, è strettamente in linea con l’Open Data Charter sottoscritta al recente G8 dalle Nazioni partecipanti, un documento che pone i Governi di fronte all’impegno di esporre e valorizzare il patrimonio informativo accumulato e prodotto dalle rispettive pubbliche amministrazioni secondo cinque principi guida e alcuni passaggi operativi. Tra le 14 categorie ad alto valore individuate nel documento del G8, c’è anche “Social mobility and welfare”, che in Italia può essere ben rappresentata da Open Data Inps, il datastore che espone l’insieme dei dati aperti dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale.

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