L'assessore Alfonso Artiaco

Un coro di critiche e perfino richieste di dimissioni.

L’assessore Alfonso Artiaco sta vivendo una sorta di assedio mediatico dopo l’annullamento del Festival Internazionale del Cibo di Strada, programmato da stasera a domenica e saltato stamattina per una presunta “mancanza di autorizzazioni”, contestata peraltro dagli organizzatori dell’evento, pronti a denunciare il Comune per i danni economici e di immagine subìti.

L’assessore Artiaco è a Hong Kong per lavoro, ma, grazie alla stampa sta seguendo in tempo reale (nonostante le sette ore di “fuso”: mentre scriviamo, nella regione cinese in cui si trova sono quasi le 5 del mattino di sabato) tutta la vicenda che tanto sta facendo parlare Pozzuoli, e non solo.

Dunque, è venuto a conoscenza anche di tutti gli articoli pubblicati in merito e anche di qualche post non proprio simpatico, a lui indirizzato, comparso su Facebook ad opera di una delle sorelle del sindaco Figliolia.

E’ giusto dunque ascoltare anche lui, per cercare di capire almeno come la pensa su questa situazione.

L’assessore Artiaco

Assessore, innanzitutto, per dirla alla “Di Pietro”, Lei “che ci azzecca” con l’International Street Food?
Ci “azzecco” perché gli organizzatori si sono rivolti a me come Assessore alle Politiche Culturali con delega anche agli spazi pubblici e alle aree urbane. Anzi, colgo subito l’occasione per ricordare che gli Spettacoli e gli Eventi non solo non sono deleghe di mia competenza, in quanto materie affidate dal Sindaco al direttore artistico Antimo Civero, ma nemmeno mi risulta che esista un Assessorato del genere al Comune di Pozzuoli, a differenza di quanto ha scritto qualcuno che fa informazione senza verificare le notizie.

Andiamo avanti. Lei cosa ha detto agli organizzatori del Festival del Cibo di Strada?
Che ero ben felice della loro manifestazione in quanto ritengo il cibo una forma di cultura meritevole di grandissima attenzione. E non potendo il Comune concedere, per questioni regolamentari, la piazza a mare così come gli organizzatori avevano richiesto, ho dato la disponibilità dell’Amministrazione alla realizzazione dell’iniziativa nel parco urbano attrezzato di via Vecchia delle Vigne, un luogo che, al di là del parcheggio, ritengo debba avere un utilizzo versatile e che possa essere valorizzato anche con questo tipo di eventi. Ho preteso che si pagasse tutto ciò che c’era da pagare in merito al suolo pubblico, benché gli organizzatori volessero un forte sconto sostenendo di dover pagare esclusivamente l’occupazione dell’area destinata alla commercializzazione di cibo e bevande. E, con un eccesso di zelo dovuto alla mia conoscenza della farraginosità di certi meccanismi, ho raccomandato, via mail, agli organizzatori, di stare attenti al rispetto di tutte le procedure burocratiche, in occasione dello spostamento del festival di una settimana a causa del malore che aveva colpito il manager.  Questo ho fatto, niente di più e niente di meno.

Quindi, Lei sente di avere la coscienza a posto.
Assolutamente sì. Ho fatto anche più di quel che dovevo. Io sono un assessore, ho un ruolo politico, la parte burocratica ed istruttoria delle pratiche non spetta a me ma ai dirigenti e ai funzionari. Tra l’altro, se avessi delle responsabilità in quanto è accaduto, credo che i primi ad attribuirmele pubblicamente dovrebbero essere gli organizzatori. Cosa che non è accaduta e vi invito a domandarvi perché…

(foto enzo buono)

Assessore, il perché sia accaduto tutto questo disastro però ce lo dovrebbe spiegare Lei…
Io ho preso un aereo per Hong Kong sabato scorso, tornerò lunedì a Pozzuoli e verificherò col Sindaco e con gli uffici cosa è accaduto.  So con certezza soltanto di aver ricevuto via mail copia delle ricevute di pagamento dell’occupazione di suolo pubblico da parte dell’organizzazione del festival. Sono molto dispiaciuto per quanto è accaduto e  Figliolia, vi assicuro, è ancora più dispiaciuto di me.

Cosa risponde a chi l’accusa di “incompetenza” o di scarsa presenza nella vita dell’Amministrazione?
Che devo rispondere a chi dice bugie o fa affermazioni in malafede? Per la competenza parla il mio curriculum e non ho bisogno di ostentarlo, per la presenza al Comune tutti sanno che sono sempre in ufficio, così come tutti sanno che, per il mio lavoro, devo allontanarmi da Pozzuoli ogni due mesi per una settimana.  Ma non è che se manca un assessore per qualche giorno, crolla il Municipio o cade l’Amministrazione…

Queste le parole di Alfonso Artiaco.

Intanto, poco fa, il manager dello Street Food Festival, Alfredo Orofino è stato ricevuto in Municipio dal Sindaco alla presenza dell’intera Giunta e del dirigente che ha negato l’autorizzazione all’evento, Agostino Di Lorenzo.

Alfredo Orofino, manager dello Street Food Festival

“Figliolia ci ha chiesto scusa a nome della città e dell’Amministrazione per quanto accaduto –spiega l’organizzatore dell’evento- e mi ha invitato ad un incontro che terremo giovedì prossimo alle 13 per capire se ci sono le condizioni per realizzare il Festival a Pozzuoli nelle prossime settimane”.

La telenovela dunque non è finita qui. Bisogna soltanto aspettare le prossime puntate.