Bruno Maddaluno a bordo della "Vespucci"

Si chiama Bruno Maddaluno, ha 21 anni, è puteolano d.o.c. ed è il più giovane dei 79 volontari in ferma prefissata imbarcati sulla “Amerigo Vespucci”, la nave scuola con cui la Marina Militare Italiana addestra i suoi allievi ufficiali.

Diplomato al liceo scientifico “Majorana”, Bruno, dopo aver frequentato il 24°corso VFP4 (Volontari in Ferma Prefissata Quadriennale)   presso la scuola di addestramento della Marina Militare a Taranto, ha avuto la fortuna ed il prestigio di essere imbarcato sulla “Vespucci” nel corso della Campagna d’Istruzione 2017 ed è incorporato con il grado di “comune di prima classe”.

Grazie alla preziosa collaborazione dell’ufficio comunicazione della Marina Militare, siamo riusciti ad intervistarlo mentre, a bordo della prestigiosa nave, si trova nel bel mezzo dell’Atlantico, in direzione Hamilton, alle isole Bahamas, dove la “Vespucci” approderà tra 12 giorni.

Bruno Maddaluno

Bruno, quali sono le motivazioni che hanno portato un giovane come te a far parte della Marina Militare?
La passione per la Marina Militare mi è stata trasmessa dalla mia famiglia ed in particolare da mio zio, che era un marinaio e che aveva dentro di sé un forte senso di appartenenza verso questa forza armata. E dopo aver superato il concorso per VFP4  e aver iniziato il corso di addestramento, posso dire di aver coronato un sogno: anche io mi sono sentito parte di questo equipaggio, che ti porta ad operare a stretto contatto con i tuoi colleghi e a svolgere un lavoro di squadra.

Dopo il periodo di addestramento a terra, cosa hai provato quando hai saputo che saresti stato imbarcato per la prima volta nella tua vita sulla Nave scuola “Amerigo Vespucci”?
Sono rimasto estasiato dalla notizia e oggi sono molto felice di essere qui perché considero un privilegio essere a bordo della nave “più bella del mondo”,che peraltro è la più anziana delle Unità Navali in linea nella Marina Militare. Tra l’altro, tornando alle tradizioni familiari, il sogno di mio nonno sarebbe stato quello di vedere mio zio a bordo sull’Amerigo Vespucci, ma questa occasione non è stata possibile.  Quindi essere qui a bordo del Vespucci oggi è anche motivo di orgoglio per la mia famiglia.

L’equipaggio della “Vespucci”

Puoi descriverci quali sono le attività addestrative che svolgi a bordo in questo periodo?
Grazie al periodo di imbarco sul Vespucci noi VFP4 possiamo mettere in pratica quanto studiato durante la fase di addestramento a terra, a seconda della nostra specializzazione: le attività pratiche di bordo, sono scandite da orari e turni di guardia ben precisi sia di giorno che di notte, e queste ci permettono così di affiancare i militari dell’equipaggio fisso di bordo durante tutte le attività di routine, come le manutenzioni degli apparati di bordo, le esercitazioni sulla sicurezza antincendio e le manovre di apertura delle vele per navigare sospinti esclusivamente dal vento.

Quali porti avete già visitato e quali altri toccherete?
Fino ad oggi abbiamo toccato due porti portoghesi: Sines nella parte continentale Europea e Funchal nell’isola di Madeira. Adesso stiamo effettuando la traversata dell’Oceano Atlantico che ci porterà dopo 20 giorni di navigazione a vela sfruttando la spinta degli Alisei a raggiungere Hamilton, capitale dell’isola di Bermuda. Durante i prossimi mesi il Vespucci arriverà in alcuni dei principali porti in Nordamerica, dove l’equipaggio avrà l’occasione di incontrare le comunità di italiani che vivono sul luogo. 

Visite a bordo nel porto di Sines

Quali sono le tue emozioni all’arrivo del Vespucci in porto e soprattutto, qual è la reazione della gente?
I visitatori che salgono su nave Vespucci hanno sempre forti emozioni ed è altrettanto emozionante per noi, che in questo periodo siamo parte dell’equipaggio, incontrare queste persone che quando salgono a bordo manifestano la propria curiosità non solo per vedere il veliero, ma anche per conoscere la nostra storia e le nostre tradizioni. E’ bello accompagnarli nel giro sui ponti della nave e trasmettere il nostro entusiasmo. Infatti, abbiamo ricevuto i complimenti di tantissima gente che, in ogni porto, è accorsa a bordo: spalancano gli occhi rimanendo folgorati dalla lucentezza degli ottoni, delle bitte, dalla pulizia del teak, dal cordame, dai pennoni, dagli alberi.

Bruno Maddaluno

Quando tornerai di nuovo a Pozzuoli e quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Dopo questa navigazione e la sosta alle Bahamas, dirigeremo per Montreal in Canada da dove, al termine di questo periodo trascorso sul Vespucci, noi VFP4 torneremo in Italia per affrontare gli esami presso la scuola di addestramento della Marina Militare a Taranto.  Dopo questo impegno tornerò a Pozzuoli per riabbracciare la mia famiglia e raccontargli della mia esperienza sul Vespucci.