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“Lo scuolabus comunale lascia a piedi sette alunni e da due settimane nessuno sa spiegare il perché”

Ricevo e pubblico*

Buongiorno, volevo portarvi a conoscenza di un episodio increscioso che mi è capitato con gli uffici addetti al servizio trasporto scolastico del Comune di Pozzuoli.

Come avviene già da qualche anno, ho seguito tutto l’iter burocratico richiesto per poter disporre del servizio di accompagnamento scolastico presso la scuola Annecchino a Monteruscello abitando io a Licola.

Il servizio è partito dopo qualche settimana dall’inizio della scuola.

Fin qui, diciamo, nulla di nuovo.

Dopo quattro giorni di servizio effettuato, mia figlia mi comunica il pomeriggio al ritorno dalla scuola, che l’autista del pulmino le ha comunicato che dal giorno successivo il servizio sarebbe stato sospeso fino a nuova comunicazione per disposizione del Comune di Pozzuoli.

Chiamo subito gli uffici competenti del comune di Pozzuoli per avere chiarimenti, almeno per le tempistiche.

È impensabile sospendere un servizio essenziale senza comunicarlo nei tempi e modi di una società civile.

La sera per la mattina…non sono in grado di gestire la cosa.

Tra l’altro ho mia moglie malata dagli inizi di settembre a letto ed io che sono impegnato lavorativamente fuori Napoli.

Come scrivevo precedentemente, dopo essere stato avvisato da mia figlia della sospensione del servizio per il giorno dopo, chiamo gli uffici competenti.

Evito di spiegare il giro a vuoto di trasferimenti di chiamata che mi hanno fatto fare.

Alla fine, esausto, chiedo espressamente di parlare con la segreteria del sindaco, che, nella persona del dottor Cavaliere, si prende i miei dati e mi annuncia che a stretto giro invia una mail agli uffici competenti, con me in copia, specificando di contattarmi e darmi delle delucidazioni. La mail viene inviata.

Purtroppo però io non ricevo nessuna delucidazione né soluzione per la problematica esposta.

Mi è sembrato più che altro un gesto di “passaggio responsabilità”. In gergo si chiama un lavarsene le mani. MA NESSUNA SOLUZIONE, né dalla segreteria del sindaco né dagli uffici competenti.

La mattina mi presento presso gli uffici comunali addetti al servizio.

Nessuno sa darmi una spiegazione plausibile.

Insieme verifichiamo che il servizio è stato sospeso per tutti i ragazzi e ragazze abitanti in zona Licola (sembra che non lo sapessero nemmeno loro).

Sono 7 ragazzi che non hanno più il servizio comunale senza nessuna spiegazione.

L’addetto del Comune mi dice che probabilmente il motivo è da ritenersi nel fatto che l’autobus di 35 posti non ha più spazio e dunque è necessario fare delle scelte.

Ma parla al condizionale, perché non sa il motivo della sospensione.

Oltre a contestargli comunque che una scelta su fatta, qualunque essa sia, non può avvenire nei modi sopra descritti.

Davanti a lui allora chiamo l’autista della linea 5 che il giorno prima era in servizio su quella tratta e che ha comunicato a mia figlia della sospensione del servizio.

A microfono aperto (dopo avergli chiesto il permesso) in modo che tutti potessero sentire, mi dice che ha ricevuto comunicazione dal Comune di Pozzuoli che il suo tragitto è cambiato.

Aggiunge che dal giorno prima trasportava non 35 alunni ma 15 e che dunque girava già mezzo vuoto….e sorpresa delle sorprese…da oggi viaggia con solo 8 bambini.

Dunque la situazione diventa ancora più ridicola.

A quel punto il responsabile del servizio del Comune di Pozzuoli mi dice che avrebbe indagato e che mi avrebbe chiamato il giorno dopo.

Non mi chiama il giorno dopo ma due giorni dopo ma va bene così.

Si scusa per il ritardo nell’avermi chiamato come da sua promessa. Mi dice che può farci poco.

Decido allora di inviare una PEC al comune di Pozzuoli all’attenzione dell’assessore Vittorio Festa.

Il 13 ottobre la invio. Siamo al 25 ottobre. Non ho risposte: 7 alunni di Licola sono senza trasporto scolastico da due settimane. Unica zona non più coperta di Pozzuoli. Così, dalla sera alla mattina.

Tralasciando (ma mica tanto) che nessuno presso il Comune e soprattutto un Assessore che dovrebbe intervenire celermente per problematiche simili si degna di dare una risposta plausibile, mi domando: ma perché solo gli alunni di Licola dovrebbero vedere soppresso il servizio?

Un’amministrazione che si definisce di sinistra e che divide i cittadini tra quelli di serie A e quelli di serie B, che si comporta in questo modo nei modi e nei tempi, può definirsi Amministrazione vicina ai cittadini?

Purtroppo mi prendo anche le mie responsabilità per averli votati qualche mese fa.

Mea Culpa.

Di una cosa sono convinto, i disservizi vanno denunciati pubblicamente: la politica si muove quando è sollecitata a sua volta dalla libera stampa.

Chi non è in grado di gestire una comunità andasse a fare danni altrove.

*Giuseppe Renzuto (un genitore deluso da questa Amministrazione comunale di Pozzuoli)

 

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