Ricevo e pubblico*

Egregio Signor Pontillo, sono una mamma come tante che domani, per volere di altre mamme, è costretta a mettere la salute dei propri figli a rischio.

Decisione per me illogica perché se è vero che questa pandemia esiste tanto da bloccare l’economia ,riempire le sale di rianimazione, bloccare la libertà di ogni cittadino, come è possibile che poi le scuole siano aperte in presenza?

Come se fossero luoghi sicuri, ma noi mamme lo sappiamo bene fin da quando i nostri figli sono piccoli che l’inizio della scuola significa inizio di malattie.

Ogni anno intere classi vengono decimate da virus influenzali e malattie asintomatiche: come sia possibile ora che con il Covid la scuola sia sicura, non si sa.

O forse credono che la mascherina protegga in modo totale?

Se così fosse, perché abbiamo casi di medici e pazienti contagiati nonostante indossino correttamente la mascherina?

E mi chiedo poi come sia possibile che le mamme si lamentino perché se vanno a fare la spesa si sentono soffocare se l’indossano per mezz’ora e poi pretendono che i loro figli portino  la mascherina per 6 ore continue.

I nostri figli andranno a scuola equipaggiati con l’outfit per sciare, bimbi e ragazzini imbottiti dai loro giubbini costretti a proteggersi dalle forti correnti d’aria provocate dalle aperture delle finestre poiché le aule non possiedono aeratori.

Di tutto ciò la colpa è di noi genitori che stiamo mancando nel nostro primo dovere genitoriale: “proteggere “i nostri figli”.  

E se la salute mentale è importante, quella fisica lo è di più.

Mi devono poi spiegare come mai se i figli caricano video su tik tok o giocano alla play o stanno con il cellurale in mano la loro salute mentale non si danneggia, e se seguono le lezioni on line sì?

La DAD è solo un metodo d’insegnamento necessario data la situazione attuale, non certo il male assoluto.

Chi vuole studiare lo fa per se stesso e quindi studia anche con la DAD:  andare a scuola in presenza non farà diventare geni i tanti che scaldano il banco.

Vorrei anche sapere chi pagherà civilmente quando i nostri figli si ammaleranno e saranno messi in quarentena anche per un raffreddore: e noi insieme a loro.

E come mai in alcune scuole i Dirigenti Scolastici si sono attivati per fare la Didattica Digitale Integrata a chi non se la sente di portare i nostri figli in presenza (come accade in molte scuole anche primarie del napoletano) e da noi i Dirigenti Scolastici si oppongono?

Le mie ultime domande sono per il Sindaco.

Oggi è domenica, domani i ragazzi dovrebbero iniziare: perché ancora non ha dato comunicazioni in merito al mancato servizio del trasporto scolastico?

Tanti genitori, dopo aver contattato telefonicamente l’Ufficio Comunale preposto, hanno saputo che domani i pulmini non ci saranno per i ragazzi delle scuole medie.

Ma l’apertura delle scuole non era da farsi in correlazione al servizio trasporti?

E poi nell’ordinanza di De Luca si parla della collaborazione della Protezione Civile: nelle scuole ci sarà? È stata attivata?

Assurdo che noi dopo 3 mesi dobbiamo mandare i nostri figli in una situazione peggiore di prima in una Provincia che si trova al primo posto per contagi.

E non ditemi che chi vuole può tenerseli a casa e chiedere il congedo parentale, perché paghiamo le tasse e abbiamo diritto alla scuola, ma chiediamo di scegliere e di proteggere i nostri figli.

*Una mamma preoccupata