Ricevo e pubblico*

Caro Danilo, ti scrivo per denunciare come un cittadino possa sentirsi letteralmente abbandonato dallo Stato, che dovrebbe prendersi cura di tutti noi in questo momento così delicato.

Vengo ai fatti. Mio figlio, con il quale convivo a Pozzuoli, è risultato positivo al Covid.

Il responso è arrivato grazie a un test a pagamento (55 euro) a cui si è sottoposto dopo aver saputo di essere stato in contatto con una collega di lavoro a sua volta contagiata.

Abbiamo inviato all’Asl il risultato del suo tampone per farlo inserire sulla piattaforma Immuni, alla quale siamo entrambi iscritti, ma senza ottenere nessun riscontro.

Il tampone ovviamente vorrei farlo anche io, ma il mio medico mi dice di farlo a pagamento, chiamo l’Asl e non mi risponde, mio figlio non lo chiamano per chiedergli con chi è stato a contatto (sicuramente lo è stato con me visto che abitiamo nello stesso appartamento), non ho sintomi da Covid ma per coscienza vorrei sapere se posso uscire, però nessuno sa darmi una risposta.

Cosa faccio? Mi chiudo in casa oppure fingo di ignorare il pericolo di poter andare a spargere il virus nel caso in cui fossi un caso positivo asintomatico?

Non ho dubbi. Anche se per l’Asl e per Immuni non esisto come potenziale contagiata, metto mano al portafogli e prenoto un secondo tampone a pagamento, stavolta per me.

Altri 55 euro da spendere e siamo a 110.

Ma non è ancora finita perché poi, tra me e mio figlio, dovremo farne sicuramente almeno un terzo.

E se l’Asl continuerà a ignorarci, dovremo sempre farlo di tasca nostra.

Quanto deve costare a un cittadino l’essere rispettoso della salute altrui?

Io sono una pensionata e mio figlio lavora, ma una cifra del genere (quella già spesa e i soldi che ancora dovremo spendere) rappresenta pur sempre un peso sul bilancio familiare.

Termino questa mia testimonianza con una domanda: che fa, secondo voi, una qualsiasi persona asintomatica che sa di essere stata a contatto con un positivo ma, aspettando una risposta dell’Asl che non arriva mai, non fa il tampone perché non ha i soldi per poterlo pagare privatamente?

Si mette in quarantena volontaria o se ne fotte e va a zonzo?

*Lettera firmata