Ricevo e pubblico*

Dal 1° dicembre (ai sensi dell’articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127) si può partecipare all’estrazione a sorte di premi attribuiti nel quadro di una lotteria nazionale.

Per partecipare all’estrazione è necessario che i contribuenti, al momento dell’acquisto, comunichino il proprio codice lotteria, che si può ottenere sul Portale della lotteria degli scontrini.

Come disse Virgilio, timeo Danaos et dona ferentes (“Temo i greci anche quando portano doni”).

Perché il Fisco italiano non fa nulla per niente: e questo sistema della lotteria degli scontrini, a parte la favoletta di scoraggiare i pagamenti in contanti, ha il vero scopo di tracciare le spese degli Italiani e, da queste, riscostruire il reddito per poi far partire gli accertamenti.

Un altro fine, raggiunto alla grande è quello di creare un esercito di delatori: quindi, chi si rifiuta di fare lo scontrino e quindi di far partecipare a questa lotteria, subirà multe salate fino a  500 euro.

Dicevano i romani Dividi et impera: “metti gli uni contro gli altri e tu governi”.

Mi sto rendendo conto che stanno creando un’atmosfera di tensione, tra dipendenti pubblici e partite iva: a prescindere delle tutele unidirezionali dell’attuale governo, c’è da evidenziare, che sia i dipendenti pubblici, sia le partite iva sono vittime di una classe politica, che non fa altro che pensare a se stessa a scapito dei cittadini.

A questa grande lotteria degli scontrini, dovrebbero partecipare anche i vecchietti, che a stento usano il cellulare.

Ma secondo voi, considerato che la maggior parte della popolazione italiana è anziana, un vecchietto si registra sul sito, ottiene  il codice, lo spid e diavolerie varie?

Ricordatevi, che il Grande Fratello fiscale è sempre in agguato: i dipendenti non pensino di essere esenti, perché se qualcuno di loro svolge una seconda attività per tirare avanti, loro lo scopriranno, pertanto state molto attenti.

Per acquisire il codice lotteria occorre accedere all’area pubblica del Portale Lotteria.

Non serve alcuna registrazione,  è sufficiente digitare il proprio codice fiscale sul Portale e il servizio online produce un codice alfanumerico, anche in formato barcode, che sarà possibile esibire all’esercente.

L’Agenzia delle Entrate ha stabilito che Il codice lotteria serve solo a partecipare alla lotteria degli scontrini, è univocamente abbinato al tuo codice fiscale e lo mantiene anonimo: io però non ci credo, perché come fai a vincere se il tuo codice fiscale è anonimo, come è abbinato poi se è anonimo?

C’è qualcosa che non quadra.

Il sistema è stato molto semplificato, considerato che prima bisognava possedere il cassetto fiscale, lo spid e addirittura un tecnico informatico.

Scommettiamo che quest’altra genialata, costata milioni come l’app Immuni e  i navigator, porterà ad un altro sperpero inutile di denaro pubblico?

*Dr. Giuseppe Marino (dottore commercialista, difensore tributario  e giornalista pubblicista tributario)