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Luci ai morti su tombe e nicchie: c’è chi prende soldi al posto del Comune?

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Se i sospetti fossero confermati dalla realtà, saremmo di fronte ad una vera e propria truffa ai danni dei cittadini e del Comune.  Un raggiro da migliaia di euro che qualche mente diabolica avrebbe studiato per guadagnare illegalmente un bel po’ di soldini approfittando della confusione che si è venuta a creare per il pagamento delle lampade votive al cimitero. L’indizio è lampante leggendo lo sconcertante avviso che la direzione del camposanto ha affisso negli ultimi giorni all’interno della struttura di via Luciano,  in ogni luogo visibile, perfino sugli alberi.

La comunicazione è fin troppo chiara: “l’unico conto corrente abilitato per il pagamento delle luci votive è il numero 1003613997, intestato al Comune di Pozzuoli. Il canone annuo è di euro 40, che copre l’anno solare che va dal 1 gennaio e sino al 31 dicembre del medesimo anno di utenza. Si avvisa a diffidare di ogni altro tipo di pagamento che possa essere notificato”.

Non c’è bisogno di una sfera di cristallo per comprendere che la necessità di un tale invito a pagare soltanto a chi di dovere, nasconde l’altissima probabilità di aver scoperto un imbroglio sulle cui responsabilità ben presto potrebbe essere chiamata ad indagare la magistratura.

Il guaio sarebbe emerso nel momento in cui il Municipio ha proceduto ad alcuni distacchi di energia elettrica ad interri e loculi i cui titolari sono risultati ufficialmente non in regola con i versamenti.

Versamenti che, da maggio dello scorso anno, spettano al Comune, subentrato alla ditta che si occupava di questo servizio,  società con cui l’Ente ha ingaggiato un contenzioso lamentando alcune inadempienze contrattuali.

Chi ha subìto questi distacchi, tuttavia, sostiene di aver pagato tramite bollettini di conto corrente postale ricevuti a domicilio.

Bollettini che, però, non possono appartenere al Comune, giacchè il Municipio si fa pagare con bollettini la cui compilazione è a carico del cittadino e non vengono spediti già prestampati ai diretti interessati.

Il mistero su chi stia realmente incassando queste somme è ancora tutto da chiarire.

Fare “luce” (è proprio il caso di dirlo…) sulla situazione sarà compito del direttore del cimitero, Biagio D’Alicandro, che si è già attivato in tal senso chiedendo  ai (presunti) morosi di consegnare le ricevute dei versamenti “incriminati”.

La situazione è in evoluzione e presto sapremo chi sta lucrando illegalmente sul culto dei morti…

 

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