In poco più di tre ore, con un banchetto “pensato” ieri sera ed allestito stamattina in piazza della Repubblica, ha già raccolto 105 euro grazie ad 80 sottoscrizioni di altrettanti cittadini. E’ il primo importante  passo compiuto da Salvatore Monaco, 37enne imprenditore edile puteolano, per raggiungere un ambizioso obiettivo nel più breve tempo possibile: finanziare analisi private per sapere se le acque dei laghi Lucrino e d’Averno sono salubri oppure inquinate da sostanze tossiche.

Un’iniziativa “partorita” 48 ore dopo la lettura dei verbali appena “desegretati” dell’audizione in cui il pentito Carmine Schiavone, il 7 ottobre 1997, davanti alla Commissione Parlamentare d’Inchiesta sul Ciclo dei Rifiuti, ha affermato che i rifiuti tossici sono stati scaricati dalla camorra anche nel lago Lucrino.

Rivelazione che ha sollevato un polverone di polemiche in città (c’è chi infatti sostiene che sia molto più probabile, per la profondità dei fondali, l’ipotesi di uno sversamento del genere nell’Averno piuttosto che nel Lucrino) e che ha indotto il sindaco Figliolia ad annunciare che mercoledì prossimo 6 novembre inizieranno i prelievi di Arpac e Asl Napoli2 Nord sia  a Licola che nel lago Lucrino.

Così nasce “50 centesimi per la verità”, la raccolta fondi (in cui ognuno potrà donare anche solo mezzo euro) per finanziare analisi private sulla salubrità delle acque dei laghi Lucrino e d’Averno.

Perché debbano essere private e non pubbliche, lo spiega Salvatore Monaco, sostenendo che la sua iniziativa porterà ad “affidare queste analisi a società che si trovano fuori dal territorio campano, un atto di sfiducia verso tutti coloro che in Campania hanno operato in nome della salute e dell’ambiente, con i risultati di cui purtroppo tutti stiamo venendo a conoscenza”.

Ma quanti soldi bisognerà raccogliere per raggiungere l’obiettivo?

Non meno di 700 euro come base di partenza. Ovviamente la cifra salirà se non avremo la possibilità di mettere a disposizione le attrezzature per effettuare questi rilievi nei due laghi. C’è bisogno dell’aiuto di tutti: associazioni, cittadini attivi, imprenditori, ma soprattutto c’è bisogno di una partecipazione sana e disinteressata. Anche i politici e il Comune di Pozzuoli sono invitati a partecipare. Sappiano però che questa non è un’iniziativa politica né politicizzabile. E’ qualcosa che ciascuno di noi deve sentire di fare per sé e per i propri figli. E’ stato bellissimo stamattina vedere tanti giovani genitori avvicinarsi al banchetto e donare quello che potevano in presenza dei loro bambini, talvolta anche neonati: è chiaro che hanno aderito soprattutto per loro ed è proprio questo il mio obiettivo principale. Fare qualcosa per salvare il salvabile, per non sentirci già tutti condannati a morte.

Ovviamente, Salvatore, sai anche che quando si maneggiano soldi, anche se importi di modesta entità, in molti cominciano a storcere il naso e a fare cattivi pensieri…

Lo so bene. E se quelli che mi conoscono sanno di potersi fidare ciecamente di me, per tutti gli altri garantisco la pubblicazione degli elenchi dei sottoscrittori, sia sulla bacheca del gruppo Facebook “I Cittadini di Pozzuoli” (https://www.facebook.com/groups/melogranonapoli/608789092504116/?notif_t=group_activity), sia pubblicando periodicamente l’estratto di un conto corrente che presto accenderò per versare queste somme. Con la stessa trasparenza, appena saranno resi noti i risultati delle analisi, li pubblicherò e pubblicherò anche la fattura di pagamento di quest’attività. E, soltanto in quel momento, tutti potranno conoscere il nome del laboratorio a cui queste analisi saranno state affidate. Perché questo laboratorio dovrà operare nella massima riservatezza. E non c’è nemmeno bisogno di spiegare il motivo…

Salvatore, qual è il prossimo appuntamento per la raccolta fondi?

Mercoledì 6 novembre sarò dalle 10 alle 13 al mercatino di Monterusciello. Ma è chiaro che non posso fare tutto da solo. Ho bisogno di tanti altri cittadini attivi e di provata affidabilità che mi aiutino ad allestire altri punti di raccolta fondi su tutto il territorio puteolano. Basta un impegno di due ore a settimana, non di più. Per organizzare questa rete ho appena aperto un indirizzo di posta elettronica. Chi è interessato scriva una mail a  icittadinidipozzuoli@libero.it oppure chieda di iscriversi al gruppo Fb I cittadini di Pozzuoli  (https://www.facebook.com/groups/melogranonapoli/608789092504116/?notif_t=group_activity)

Chi (come me e finora altri 79 cittadini) pensa che questa raccolta fondi sia una cosa giusta e da promuovere, non ha che da attivarsi secondo le indicazioni che ha appena fornito Salvatore Monaco.

A lui, va il mio personale “in bocca al lupo”: ne ha bisogno e se lo merita!