La polemica sulla qualità delle luminarie natalizie installate nel centro storico non si esaurisce certo al giudizio negativo pubblicato su Facebook da una delle due sorelle del Sindaco.

Il post di Palma Figliolia rappresenta infatti soltanto la “goccia” (sia pure più rumorosa, per ovvi motivi) di un malumore piuttosto diffuso sulle scelte compiute dall’Amministrazione per celebrare queste festività, costate alla collettività i consueti 300mila euro, tra addobbi, eventi e concerto di capodanno.

Critiche durissime sono state, per esempio, esternate anche dal consigliere comunale Enzo Pafundi, ex presidente della commissione consiliare commercio (dimessosi otto mesi fa  da questa carica per il suo “mancato coinvolgimento” su alcune scelte politiche importanti).

Il consigliere Pafundi

Pafundi (eletto nel parlamentino civico con la lista civica “Idea Pozzuoli”, la stessa lista che ha espresso in giunta l’assessore agli spettacoli, Maria Teresa Moccia Di Fraia) non le ha infatti mandate a dire, sempre attraverso il Social, a chi governa Pozzuoli.

“Nella vita nulla o quasi è un caso, manca un progetto, mancano idee, non bastano 4 luci per attrarre persone, la repressione perpetrata negli anni contro gli automobilisti, seppur alcune volte indisciplinati, insomma una somma di scelte che giocoforza hanno portato alla distruzione del commercio a Pozzuoli” : basterebbe già questa dichiarazione di Pafundi per descrivere con estrema chiarezza il suo pensiero.

Ma lui affonda il coltello nella piaga aggiungendo che “fosse solo per me probabilmente si sarebbero fatte scelte diverse, bisogna che capiscano che ci vogliono persone con esperienza specifica, che si ascoltino le associazioni, perché sono la voce di chi vive e subisce le scelte, ma sopratutto c’è bisogno di un progetto a lungo o medio termine che possa dare un risultato, nulla andrebbe lasciato al caso (…)”, per concludere, commentando  la foto di una delle luminarie installate in corso Garibaldi, scrivendo che “Siamo tornati indietro di 20 anni, solo che allora le strade erano piene”.

L’assessore Moccia di Fraia

Attacchi diretti, frontali e inequivocabili, quelli di Pafundi.

Ed è proprio a “Idea Pozzuoli”, la lista civica di Pafundi, che i sindacalisti territoriali del commercio (Gianluigi Valente per Confartigianato, Lello Buono di Confesercenti e Aldo Marcellini di Unimpresa) domani sera chiederanno ufficialmente le dimissioni dell’assessore Maria Teresa Moccia di Fraia, indicato da “Idea Pozzuoli” a Figliolia per la composizione dell’Esecutivo.

Gianluigi Valente, coordinatore flegreo di Confartigianato

“Ci dispiace dirlo ma l’assessore ha fallito in tutte le sue deleghe  – spiega Gianluigi Valente, a nome anche dei suoi due colleghi Buono e Marcellini – Sulle politiche culturali ha proposto soltanto eventi di nicchia, sul turismo peggio che andar di notte, sulla valorizzazione del patrimonio artistico, archeologico e monumentale è meglio stendere un velo pietoso e sullo spettacolo, il tempo libero e il marketing territoriale, non è proprio pervenuta. Come se non bastasse – prosegue Valente – l’assessore ha mancato anche di rispetto istituzionale alle organizzazioni di categoria, che non ha consultato e avrebbero voluto e potuto dare il proprio contributo di idee all’allestimento di questi eventi. Infine, la professoressa Moccia di Fraia o chi per lei ci deve spiegare com’è stato possibile spendere 182 mila euro per questo obbrobrio che assomiglia più a un pezzotto di luci cinesi che ad addobbi natalizi. Di un assessore così si può fare tranquillamente a meno. A questo punto, meglio un assessore che abbia la delega solo agli eventi natalizi. Oppure serve un direttore artistico. Ma un direttore artistico serio, pagato anche profumatamente e che porti i risultati, non un perdigiorno che magari ci fa pure pesare di essere stato ingaggiato gratis ma poi pensa solo a pariare e vende fumo mentre gli altri lo mandano a comprare il pepe…”.

Questa la posizione del sindacato dei commercianti.

Il consigliere Salvatore Caiazzo

Che non arrivano per primi, però, a chiedere le dimissioni della Moccia Di Fraia: il 15 novembre scorso, con una lettera protocollata, lo aveva fatto anche il consigliere comunale Salvatore Caiazzo (Pd), ex presidente della commissione spettacoli, in seguito ad un’imbarazzante (e mai smentita) intervista dell’assessore al quotidiano “Il Mattino.

Richiesta di dimissioni che nessuno, in maggioranza, ha avuto ancora il coraggio di esaminare e discutere.

Intanto, i nodi stanno venendo al pettine e, prima o poi, la coalizione di Figliolia dovrà pur prendere una posizione…

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