(foto "Visit Campi Flegrei")

Non si è nemmeno finite di installarle che già rischiano di finire all’attenzione della magistratura.

Stiamo parlando delle luminarie natalizie, per le quali l’Amministrazione Figliolia ha stanziato 200mila euro, e che sono al centro di un caso esploso ieri dopo la denuncia mediatica da parte di due pezzi di opposizione consiliare, Pozzuoli Ora! e Movimento Cinque Stelle.

Sulle loro rispettive pagine Facebook, infatti, tra il tardo pomeriggio e la prima serata di ieri, sono apparsi altrettanti post in cui vengono lanciati pesanti “ombre” su quanto starebbe accadendo per il montaggio di queste decorazioni.

ECCO COSA C’E’ SCRITTO NELL’APPALTO SULLE LUMINARIE

(foto “Visit Campi Flegrei”)

“Vorremmo capire a che titolo una ditta che non ha vinto l’appalto sta installando le luci natalizie – ha scritto Pozzuoli Ora! alle 18.12 di ieri –  Considerato che non era possibile fare nessun tipo di subappalto, non vediamo il motivo per il quale una ditta, apparentemente diversa dalla vincitrice, debba fare questo lavoro. Domani (oggi per chi legge, n.d.r.) faremo una richiesta di accesso agli atti. L’abbiamo detto in consiglio comunale che l’appalto per le luci aveva delle zone d’ombra. Manderemo questa segnalazione e tutto l’appalto, compresa la minuziosa scheda tecnica, alla Procura della Repubblica.

(foto “Visit Campi Flegrei”)

“Due giorni fa avevamo espresso il nostro “stupore” sul fatto che avesse preso l’appalto delle luci natalizie la stessa azienda dell’anno scorso –ha aggiunto il Movimento Cinque Stelle sempre ieri alle 20.30- Quando poi stamane abbiamo visto che, oltre ai camioncini della ditta vincente, c’erano in giro anche camioncini della ditta che ha preso l’appalto 2 anni fa (e anche altri anni precedenti) abbiamo capito che non c’è limite al peggio!! Ovviamente abbiamo fatto l’accesso agli atti ed invieeremo tutto alle Autorità competenti!! È arrivato il momento che le cose cambino, e non ci stancheremo mai di combattere affinché ciò accada!!”.

Accuse piuttosto gravi, dunque.

Non resta che attenderne gli sviluppi ma soprattutto le risposte che darà (si spera molto presto) l’Amministrazione.