“Quest’Amministrazione sceglie l’immagine alla sostanza e non è affatto una cosa buona per i cittadini”.

A dirlo non è il “solito rompiscatole disfattista sempre pronto a criticare tutto e tutti” (etichetta che viene spesso affibbiata al sottoscritto da chi non ha argomenti seri per replicare ad opinioni e dati oggettivi), ma stavolta ad esternare è il rappresentante di un sindacato che opera a tutela degli inquilini.

Si chiama Pasquale Di Bonito, è il segretario territoriale dell’Uniat-Uil e non riesce a capacitarci di cosa sta vedendo in questi giorni a Monterusciello.

Pasquale mi ha telefonato alle 18. Era furibondo: “In questo momento, ma anche nei giorni scorsi e temo anche in quelli che verranno, stiamo assistendo ad uno spettacolo paradossale. Abbiamo le strade del quartiere illuminate a festa dal Comune e interi parchi completamente al buio in una situazione di estrema pericolosità. Parlo dei lotti 10, 4, 8 e 16 tra via De Curtis, via Di Giacomo e via Malaparte,  e non  vorrei averne dimenticato qualcuno. Il black out va avanti da mesi,  sia i cittadini sia noi sindacati lo abbiamo segnalato decine e decine di volte all’ufficio patrimonio del Comune. Probabilmente si tratta di impianti elettrici usurati dal tempo e dalla scarsa manutenzione, probabilmente il problema si può risolvere soltanto con interventi radicali e molto costosi. Ma è davvero un controsenso vedere le luminarie per strada e poi i cittadini che per tornare a casa devono rischiare cadute, incidenti o scippi e rapine perché le luci esterne dei parchi sono spente. Sarebbe stato preferibile fare il contrario: trovare in bilancio i soldi per cercare almeno di tamponare questa emergenza invece di installare addobbi che, in un contesto del genere, sembrano una presa in giro. Cosa diavolo volete illuminare se tutt’intorno la luce non esiste dove ce n’è bisogno? E comunque –conclude Pasquale Di Bonito- io non capisco nemmeno il comportamento di molti cittadini, che si arrabbiano se nella strada sotto casa non ci sono le luminarie per 30 giorni e non si interessano del fatto che per gli altri 335 giorni dell’anno sono al buio nel proprio parco…”.

Ora, al di là delle polemiche sulle luminarie che “stonano” rispetto al “contesto”….l’auspicio è che nei lotti in cui regna l’oscurità possa tornare presto la luce.

Soprattutto per una questione di sicurezza.

Con i tempi che corrono e troppi “lupi affamati” in giro, non si possono lasciare tanti cittadini in balia degli eventi…

(nella foto grande in alto, una immagine di repertorio relativa ad un parco di Monterusciello privo di illuminazione)

 

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