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Lungomare: nuova viabilità con pochi controlli

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E’ partita la nuova viabilità veicolare in corso Umberto. Per centinaia di metri, da ieri mattina, la sosta è da ieri mattina consentita solamente ai residenti, così come il transito.

Un test piuttosto breve quello del primo giorno di entrata in vigore dell’ordinanza numero 87 firmata il 22 marzo dal sindaco Figliolia. Puntuali sono spuntate le strisce gialle, che indicano appunto che il parcheggio è ad uso esclusivo dei possessori dell’apposito tagliando che ne indica la residenza nel settore marrone della zona a traffico limitato numero 2.

Le prime 24 ore sembrano essere filate via senza particolari inconvenienti.

Non solo perché Figliolia ha pensato di far partire la novità di lunedì, ma anche perché i controlli ai varchi non è che siano stati particolarmente imponenti.

Nelle prime ore del mattino, per la verità, l’area “interdetta” alla circolazione è stata presidiata dai vigili urbani e dalla polizia.

Di furbi non sembra ce ne siano stati tanti.

Ma dopo una certa ora la zona è tornata ad essere quella di sempre e cioè se nulla fosse cambiato.

In assenza di controlli, infatti, chiunque avrebbe potuto benissimo transitare lungo il corso Umberto anche senza essere residente o appartenente a quelle categorie precise indicate dall’ordinanza: <<tutti i veicoli, motoveicoli compresi, intestati ai soggetti residenti nel “Settore Marrone” della ZTL2 ovvero ai titolari delle attività commerciali, artigianali, agenzie e studi professionali o medici, che hanno sede e che operano nel medesimo Settore e che espongono in modo visibile, sul parabrezza, 1’apposito contrassegno, in corso di validità, rilascialo dal competente Ufficio “Mobilità” del Comune di Pozzuoli; tutti gli autoveicoli, motoveicoli ed assimilati, intestati a soggetti che dispongono di posti auto esterni insistenti lungo le dette arterie, muniti e che espongono l’apposito contrassegno rilasciato dal competente Ufficio “Mobilità” del Comune di Pozzuoli>>.

Diverse le eccezioni, come i mezzi delle forze dell’ordine, della nettezza urbana, del comune, Provincia e Regione, della Sepsa e i bus scolastici. “Derogano altresì dal medesimo divieto, nelle sole fasce orarie comprese dalle 7 alle 10 e dalle  14 alle 17,00 di ogni giorno –si legge sempre nell’ordinanza sindacale in questione- i veicoli impegnati nelle operazioni di “carico e scarico merci” e limitatamente al percorso necessario a raggiungere gli stalli appositamente predisposti”.

Altro effetto diretto dell’entrata in vigore del provvedimento è stato il repentino riempimento del parcheggio libero da circa 120 posti-auto situato alla spalle dell’edicola, all’inizio del lungomare.

Con tante opportunità di parcheggio sottratte agli automobilisti non residenti, in molti sono stati costretti a ricorrere a quella zona, subito piena di macchine, così come si verifica soltanto durante le mattinate estive, quando in molti affollano le spiagge del lungomare.

Era naturale che ciò accadesse, fin troppo facile prevederlo.

Così come era facile prevedere che, contestualmente, si riempisse di auto in sosta tutto il lato sinistro (in direzione Napoli, ossia quello destro in direzione Pozzuoli), dello stradone principale.

I veri effetti dell’ordinanza li si potranno però testare soltanto con l’arrivo del fine settimana, quando in città si riverseranno centinaia di auto in più rispetto all’ordinario e bisognerà capire cosa accadrà qualora il multipiano si dovesse riempire di vetture e non ci fosse più un “buco” libero su cui sostare regolarmente altrove: eventualità che fa tremare le vene ai polsi soprattutto ai titolari delle numerosissime attività di ristorazione sul lungomare, che temono di perdere numerosi clienti impossibilitati a parcheggiare.

Soltanto da quel momento si potrà stabilire se l’idea paventata da qualcuno, di ricorrere al Tar contro l’ordinanza, possa avere a proprio supporto un’arma in più. Per ora ci sono soltanto voci che si rincorrono sull’eventualità di portare la questione davanti alla giustizia amministrativa.

A lamentarsi non sono soltanto i ristoratori, ma anche quei residenti che, avendo a disposizione posti-auto privati, di fatto non possono più far usufruire di questa opportunità ai propri ospiti, impossibilitati a transitare per il corso Umberto.

Intanto in questi giorni sarà uno sforzo in più per i vigili urbani riuscire a controllare i varchi.

E’ impossibile che riescano a “stare dietro” a tutti i furbi, proprio come è avvenuto in occasione dell’avvio della riapertura del tunnel Tranvai ai soli residenti del lungomare.

Figuriamoci ora che da controllare ci sono nuove strisce gialle, ma soprattutto i varchi posti all’altezza delle mini-rotatorie lungo corso Umberto.

(da “Il Corriere Flegreo” del 16 aprile 2013)

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