Messa alla porta senza tanti complimenti, con quattro righe inviate soltanto al presidente del parlamentino civico. Così oggi, Mena D’Orsi è stata espulsa dal gruppo consiliare di Democrazia e Libertà, compagine cui la nutrizionista prestata alla politica aveva aderito il 14 marzo dell’anno scorso dopo la sua elezione da primato con 708 voti  nella civica di Figliolia alle comunali della primavera 2017.

A decretare nei suoi confronti il “cartellino rosso” è stato il capogruppo Salvatore Maione, che, a nome anche degli altri due colleghi (Tommaso Scotto ed Enzo Pafundi), ha chiesto al capo del civico consesso, Gigi Manzoni, di collocarla nel gruppo misto a far data da oggi.

Ignote le motivazioni ufficiali dell’allontanamento, ma la frattura dev’essere stata davvero insanabile, visto che, negli ultimi 30 anni, una cosa del genere non era mai accaduta.

Abbiamo provato a saperne di più dai diretti interessati per capire la natura del dissidio.

La D’Orsi (nella foto), finora, non ci ha risposto al telefono.

Dai “rumors” intercettati nei corridoi del Palazzo di Toiano pare che l’oggetto del contendere sia il nome di un tecnico che la consigliersa abbia preteso di indicare in una delle due commissioni ancora da istituire (paesaggio e rischio sismico) ricevendo un secco ‘no’ da Maione, diniego cui la consigliera sembra abbia provocatoriamente risposto presentandosi ad una riunione di maggioranza in rappresentanza di se stessa.

Si vocifera inoltre che lo stesso Maione, oggi, non abbia partecipato ad un vertice di coalizione.

E’ calato dunque il “gelo” anche tra Figliolia e uno dei suoi più potenti alleati? Staremo a vedere.

Stamattina, intanto, al Municipio c’è stato in visita istituzionale il nuovo prefetto di Napoli Marco Valentini. Il rappresentante del governo si è intrattenuto prima con il sindaco Vincenzo Figliolia, poi con gli assessori e i consiglieri comunali. “La mia non è una visita rituale – ha detto il prefetto Valentini -. Ritengo sia doveroso conoscere le persone, vedere i luoghi. Credo molto nella collaborazione e nella coesione tra le istituzioni, perché ci consente di perseguire gli obiettivi che la costituzione ci impone: quelli relativi alla tutela del bene comune e alla cultura della legalità. Pozzuoli è un luogo meraviglioso e sono invidioso di voi che ci abitate – ha aggiunto il prefetto – Ma zone attrattive come questa, di valore turistico e di crescita economica, possono essere sempre vulnerabili e occorre tenere alta la guardia. Dobbiamo essere in grado di cogliere i segnali del territorio, anche se, devo dire, abbiamo registrato nell’ultimo periodo una diminuzione dei reati”.

Il sindaco Vincenzo Figliolia ha ringraziato il prefetto Valentini per la visita di cortesia, (“una cosa rara da queste parti”), ricordandogli “i sacrifici fatti dalla città nell’ultimo decennio per valorizzare il territorio dopo la chiusura delle fabbriche”.

“Pozzuoli ha assunto una dimensione diversa, è cresciuta sotto vari aspetti, passando a volte anche per scelte difficili – ha detto il primo cittadino -. E’ un luogo molto frequentato, soprattutto nei fine settimana con la movida, e dove si stanno portando a termine progetti importanti in prospettiva urbanistica e turistica. Ecco perché ho rinnovato al prefetto, così come avevo fatto qualche giorno fa nel comitato per l’ordine pubblico, la richiesta di un maggiore controllo del territorio in sinergia con tutte le forze dell’ordine. Da parte nostra c’è la massima disponibilità a collaborare e non è un caso che abbiamo fatto investimenti rilevanti soprattutto per rinnovare il corpo di polizia municipale e ammodernare la macchina comunale”.