Dieci manifesti formato “6×3”, di quelli che solitamente si vedono soltanto in campagna elettorale oppure per sponsorizzare grandi marchi.

Li hanno finanziati e fatti affiggere stamattina i commercianti del centro storico rilanciando il guanto di sfida al sindaco Figliolia.

I manifesti affissi 18 giorni fa dai negozianti del centro storico
I manifesti affissi 18 giorni fa dai negozianti del centro storico

Il testo dei manifesti è infatti esattamente lo stesso dei volantini che i medesimi negozianti avevano affisso sulle vetrine delle proprie attività tra lunedì 21 e martedì 22 marzo (“Sindaco Figliolia, il Rinascimento siamo noi! Parcheggi, viabilità, mobilità sono queste le risposte che il commercio vuole da te”), contenuto che aveva scatenato una polemica infuocata a causa di un post “velenoso” pubblicato sul proprio profilo Facebook da parte dell’avvocato Dario Chiocca,  presidente dell’Osservatorio Comunale sul Lavoro Nero: azione e “reazione” che, nell’ultima seduta del parlamentino civico, sono state entrambe bollate come “uscite infelici” da parte dello stesso Capo dell’Amministrazione.

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Fatto sta che i commercianti, appoggiati da sei sindacati di categoria (Ascom, Confesercenti, Casartigiani, Confartigianato, Unimpresa e Conimprenditori) continuano la loro battaglia con la massima visibilità possibile e domani, dalle 13.30, presso il ristorante “Salese”, si riuniranno per programmare ulteriori iniziative e per prendere “decisioni che riguarderanno tutti le attività del centro storico”.

Un vertice autoconvocato all’indomani di tutta una serie di controlli che i vigili urbani pare abbiano eseguito ieri a carico di numerose attività del centro storico, controlli che qualcuno sussurra siano stati eseguiti con particolare “attenzione” proprio nei confronti di chi aveva esposto il volantino di protesta indirizzato a Figliolia.

Ovviamente, vogliamo sperare che quelle su un monitoraggio “mirato” da parte della polizia municipale (la cui delega, lo ricordiamo, è nelle mani del sindaco Figliolia) siano soltanto voci infondate.

In caso contrario, infatti, saremmo di fronte a qualcosa di davvero inquietante.