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Manovra, impegni per 35 mld ma non chiarito il quadro delle coperture

Meloni: “coraggiosa” e “figlia di scelte politiche”

Roma, 22 nov. (askanews) – E’ una manovra da 35 miliardi di euro definita “coraggiosa” e “figlia di scelte politiche” quella illustrata dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni. In cui si è fatto “ciò che è giusto fare” considerate le risorse limitate.

Ma è anche una manovra di cui al di fuori dal Mef non sono circolati i testi delle misure, nemmeno come bozze, e di cui non è stato illustrato un quadro delle coperture.

Di certo ci sono i 21 miliardi in deficit per finanziare le misure contro il caro-energia, previsti dalla Nadef, e i 4,1 miliardi accantonati per il 2023 dal decreto aiuti quater.

Dall’illustrazione fatta dal governo in conferenza stampa e dai comunicati circolati dopo il Consiglio dei ministri, emerge che altri 2,5 miliardi arriveranno dalla nuova formulazione della tassa sugli extra-profitti dell’energia che andrà a colpire l’utile delle imprese, e non più il fatturato Iva, con un’aliquota al 35% anziché al 25%.

Un ulteriore miliardo circa viene indicato dal Ministero dell’economia dalle rivalutazioni delle partecipazioni mentre 743 milioni sono il risparmio nel 2023 dal taglio delle prestazioni del reddito di cittadinanza. Previsti anche 138 milioni di maggiore gettito dai tabacchi, oltre agli 800 milioni di risparmi di spesa dei ministeri annunciati dal ministro Giorgetti in occasione dell’approvazione della Nadef.

Il ministro Giorgetti ha annunciato un “taglio della spesa previdenziale” senza specificare la cifra dei risparmi che deriverebbero dalle misure tra le quali una più bassa rivalutazione delle pensioni di importo elevato.

Dalla tregua fiscale sono attese ulteriori risorse che però al momento non sono state cifrate.

Fgl-Lsa

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