Bruttissime notizie per lidi e bagnanti abituali di Lucrino e Arco Felice. Da ieri è infatti ufficiale l’ordinanza numero 45 con cui il sindaco Enzo Figliolia ha firmato venerdì scorso il divieto di balneazione per il tratto di mare di 1.900 metri compreso tra le Stufe di Nerone ed il Lido Augusto.

Un provvedimento che il Capo dell’Amministrazione ha dovuto automaticamente assumere dopo aver ricevuto dall’Arpac (l’Agenzia Regionale di Protezione Ambientale) una nota di mercoledì 18 maggio in cui si spiega che i campioni di acqua marina prelevati il giorno prima, martedì 17 maggio, hanno dato “esito sfavorevole” ai fini della balneabilità dell’area, cioè risultano contenenti sostanze inquinanti o comunque nocive per l’uomo.

Questi due chilometri di costa off-limits vanno ad aggiungersi agli altri cinque (area portuale, collettore di Cuma, più tre zone di Licola) già vietati con un’ordinanza (la 36) firmata dallo stesso Figliolia appena cinque settimane fa (il 19 aprile).

DIVIETI DI BALNEAZIONE: LE DUE ORDINANZE DI FIGLIOLIA IN 31 GIORNI 

Ordinanza in cui è possibile leggere che la zona tra Lucrino e Arco Felice finita oggi in “divieto” veniva classificata col giudizio di “eccellente” dalla stessa Arpac.

Cosa sarà mai potuto accadere di così grave e in così breve tempo tra Stufe di Nerone e Lido Augusto per indurre le autorità sanitarie a proibire di fare il bagno in questa porzione di litorale?

Sarebbe interessante saperlo.

Con l’auspicio, ovviamente, che il problema possa essere superato fin dal prossimo prelievo di acqua marina in zona.

(la foto di copertina è tratta da www.salvatorebarretta.com)

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