E’ finalmente arrivato il momento decisivo per conoscere le ragioni che hanno portato all’inquinamento del mare tra Lucrino e via Napoli.

Nel corso del Consiglio Comunale in programma a partire dalle 17.30 di dopodomani, giovedì 4 agosto, infatti, sarà discussa (all’ottavo sui nove punti all’ordine del giorno) una interrogazione urgente a risposta orale firmata dal consigliere Massimiliano Cutolo, capogruppo della lista civica “Cittadini per Pozzuoli”.

Il consigliere Mario Massimiliano Cutolo
Il consigliere Mario Massimiliano Cutolo

Come forse molti di voi ricorderanno, Cutolo, dal proprio profilo Facebook, il 19 luglio scorso, aveva chiaramente accusato il Comune di aver provocato questo inquinamento sostenendo che vi fosse stata una interruzione nella manutenzione di alcune pompe di sollevamento.

Situazione che, a detta di Cutolo, avrebbe provocato la fuoriuscita di liquami, da cui gli esami negativi dell’Arpac e le ordinanze di divieto e successiva revoca del divieto della balneazione firmate dal sindaco Figliolia prima per i 1.900 metri di costa tra le Stufe di Nerone e l’ex Lido Augusto (ordinanze 45 del 20 maggio e 47 del 27 maggio) e poi per i 1.182 metri di litorale tra il rione Terra ed il civico 89 del corso Umberto (ordinanze 52 del 16 giugno e 55 del 1°luglio).

Il sindaco Enzo Figliolia
Il sindaco Enzo Figliolia

E siccome Figliolia, finora, sia pure nella sua veste di massima autorità sanitaria sul territorio, non ha mai dato una spiegazione plausibile a questi fenomeni, limitandosi ad attribuirli a generiche “mareggiate” o annunciando di voler fare indagini di cui non ci ha mai comunicato gli esiti, ecco l’interpellanza di Cutolo.

Firmata il 9 giugno (e protocollata quattro giorni dopo) dunque all’indomani di quanto accadde tra Lucrino ed Arco Felice, ed ora, si spera, in discussione, visto che già era all’ordine del giorno del Consiglio del 20 giugno, ma non fu dibattuta per mancanza del numero legale.

Cutolo chiederà a Figliolia:

se è a “conoscenza  del problema generato dal malfunzionamento del sistema idraulico delle vasche di sollevamento a rilancio che insistono lungo la linea di costa che va da Punta Epitaffio a via Napoli”;

“se nelle ultime settimane siano stati eseguiti controlli riguardo i continui versamenti (in alcuni tratti di costa) di acque nere e se vi sia stato il totale rispetto delle disposizioni in materia”;

“quali provvedimenti il Sindaco, in veste di autorità sanitaria locale, intende adottare per tutelare in modo appropriato la salute della popolazione esposta”;

“se il Sindaco non reputi opportuno, visto che la situazione si protrae ormai da troppo tempo, richiedere con urgenza l’avvio di una seria indagine e analisi onde accertare le cause di tali accadimenti”;

“di conoscere, con riferimento agli scarichi nel mare delle acque nere, qualora si fosse provveduto al ripristino degli impianti, quali controlli siano stati effettuati e quali siano stati gli esiti, visto che un eventuale inquinamento delle acque limitrofe agli scarichi potrebbe aver avuto effetti nocivi per gli organismi acquatici, per gli allevamenti di mitili che insistono lungo la fascia costiera di Lucrino e Arco Felice e conseguentemente inevitabili ripercussioni sulla catena alimentare”;

merdissima“se il Sindaco e la Giunta Comunale, alla luce della mancanza di fondi di bilancio e di un contratto di appalto in itinere per la gestione del Ciclo Integrato delle Acque, non ritengano indispensabile richiedere alla Regione Campania lo stanziamento finanziario per consentire l’installazione di un sistema di controllo, gestione e di monitoraggio, onde tenere sotto stretta sorveglianza, quotidianamente, il sistema idraulico di sollevamento e rilancio”.

E meno male che almeno un consigliere comunale con gli “attributi” per “sfidare” Figliolia su una tematica così delicata, ce l’abbiamo!

IL TESTO UFFICIALE DELL’INTERROGAZIONE DI CUTOLO