“E’ stata solo legittima difesa”. E’ questa la giustificazione con cui l’imprenditore Mario Cutolo (titolare della società concessionaria del lido “Montenuovo”) motiva l’inserimento di una serie di assi di legno a protezione dell’inferriata che divide lo stabilimento balneare dalla spiaggia libera.

Una sorta di “muro” realizzato stamattina e denunciato da una nostra lettrice, sia a Pozzuoli21 sia al sindaco Figliolia.

“Ho chiesto, subito dopo il vostro articolo, ai miei collaboratori, cosa avessero combinato e mi hanno risposto che quella precauzione era diventata necessaria per evitare di continuare ad essere bersagliati dal lancio di pietre che arriva sistematicamente dalla spiaggia libera. A fare questo sono i ragazzini che vorrebbero tuffarsi da questo pontile pericoloso e fatiscente, cosa che i bagnini del mio lido cercano ogni volta di impedire, prendendosi ogni volta come risposta una pioggia di pietre attraverso proprio quelle inferriate –spiega Cutolo- Ho fatto togliere quel legno immediatamente ma da domani non so cosa accadrà. Non posso mica chiedere ai vigili urbani, alla polizia o ai carabinieri di mettersi lì ad evitare le sassaiole! In merito invece al cancello chiuso per l’accesso pedonale al lido dalla spiaggia libera, il motivo è sempre di sicurezza. Quel cancello è rotto e qualcuno potrebbe farsi male. L’ho installato io, abusivamente, tagliando un pezzo di muro proprio perché volevo far accedere i bagnanti liberamente da una parte all’altra dell’arenile. Ho scritto al Comune per sostituirlo ma non mi hanno risposto. Se vogliono, possono anche rimettere il muro, poi voglio vedere se i cittadini se la prenderanno anche con l’Amministrazione…”.

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