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Mensa scolastica: c’è anche un rischio igienico sui pasti preparati dalla ditta ai bambini?

Non si placano le polemiche sulla refezione nei plessi materni ed elementari della città.

Dopo la sentenza del Tar che espelle la ditta vincitrice dell’appalto per “offerta anomala” (e la conseguente decisione del Comune di prorogare per altre due settimane, alla stessa azienda, la fornitura dei pasti agli alunni delle scuole dell’infanzia e primarie interessati dal servizio) adesso si viene a scoprire un dettaglio che ha davvero dell’incredibile.

Raffaele Postiglione e Riccardo Volpe (“Pozzuoli Ora!”

A rivelarlo è il movimento politico “Pozzuoli Ora!” che, stasera, nella diretta Facebook dal “Factory”, attraverso il consigliere comunale Raffaele Postiglione ed il portavoce Riccardo Volpe, ha denunciato la mancanza, nel centro cottura municipale di via Umberto Saba a Monterusciello, di un attrezzo fondamentale per la salubrità dei pasti preparati quotidianamente per circa 1.200 bambini.

A latitare è l’abbattitore rapido di temperatura, uno strumento che consente, dopo la cottura, di ridurre lentamente la temperatura delle pietanze, in modo da poterle refrigerare senza doverle sottoporre ad  alcuno shock termico e poi poterle nuovamente cucinare all’occorrenza.

L’apparecchio  serve ad evitare la proliferazione dei batteri negli alimenti sottoposti a cottura e a non alterarne le proprietà nutritive: dunque è indispensabile per chi somministra pasti preparati in anticipo (è il caso della carne e del pesce, ad esempio), tanto è vero che, all’articolo 15 del capitolato d’oneri del servizio, si fa espressamente riferimento all’abbattitore rapido di temperatura in merito al divieto di riciclare scarti di produzione che non siano stati avviati alla refrigerazione attraverso questo specifico sistema.

L’interno del centro cottura comunale di Monterusciello

Una carenza gravissima su cui l’Amministrazione dovrà sicuramente chiedere spiegazioni prima a se stessa (per non averla rilevata nel momento in cui ha autorizzato la ditta a far uscire del cibo preparato nel centro di cottura comunale) e poi all’azienda che almeno fino al 31 ottobre dovrà occuparsi della refezione scolastica.

Così come la stessa Amministrazione dovrà finalmente dire cosa è accaduto il 3 maggio scorso, alla luce dei controlli del Nucleo Antisofisticazione dei Carabinieri sui due scarafaggi finiti nel sugo che doveva essere servito, dalla stessa ditta, ai bimbi della materna “Collodi” di Toiano e dell’elementare “Borsellino” di Sotto il Monte.

A questo proposito, il movimento “Pozzuoli Ora!” ha inviato una pec al Sindaco affinchè, dopo averle soltanto annunciate, renda pubbliche l’esito di quelle verifiche.

Le vane promesse di “verità” fatte dal Sindaco al primo circolo didattico

Così come ha scritto una lettera a Figliolia per invitarlo non solo a vigilare sulle carenze nel centro di cottura di via Saba ma anche, in virtù del verdetto del Tar,  a sollecitare il subentro immediato nell’appalto della ditta seconda classificata, dichiarandosi fin d’ora disponibile a sostenere  politicamente l’eventuale scelta di prelevare fondi dal bilancio comunale per aiutare le famiglie che non riuscissero a pagare il costo del ticket molto più alto (5,10 a pasto) richiesto da questa nuova ditta.

La priorità, tuttavia, è quella di salvaguardare la salute dei nostri figli e nipoti che usufruiscono del servizio di refezione nelle scuole materne ed elementari di Pozzuoli.

Dunque, è giusto pretendere che o i cibi, nel centro cottura, si preparino con l’uso dell’abbattitore rapido di temperatura, o il servizio mensa venga sospeso fino a quando non sarà installato questo impianto.

IL VIDEO DELLA DIRETTA FACEBOOK DI “POZZUOLI ORA” SULLA REFEZIONE SCOLASTICA

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