Una giornata di sciopero da proclamare a breve “se non ricevessimo alcun riscontro che tranquillizzi i lavoratori e ne tuteli diritti e dignità”.

Ad annunciarlo è Guglielmo Mastrogiovanni, segretario regionale campano della Filcams Cgil, che rappresenta i dipendenti in servizio presso la “Gfi Food” di Castellammare, (capofila di un raggruppamento di imprese costituito anche da “Glm Ristorazione” di Castellammare e “Mediterranea Sud Ristorazione” di Marano), concessionaria dell’appalto per la mensa nelle scuole elementari e materne di Pozzuoli, servizio iniziato il 4 ottobre scorso.

Gli addetti sono in stato di agitazione già dal 12 gennaio ma adesso hanno deciso di protestare in maniera molto più dura.

Nel documento sindacale protocollato stamattina (e inviato alla commissione di garanzia sugli scioperi nei servizi essenziali, all’azienda vincitrice dell’appalto, al sindaco Figliolia, all’assessore alla pubblica istruzione Anna Maria Attore, al servizio igiene pubblica dell’Asl Napoli 2 Nord, all’ispettorato del Lavoro, all’Inail e al commissariato di polizia, si descrivono una serie di gravi disagi patiti dalle maestranze.

 LA DENUNCIA DEL SINDACATO

 

“Ad oggi – si legge nella nota- alcuni lavoratori non hanno ancora ricevuto lo stipendio di dicembre mentre altri lo hanno percepito in date diverse e a gruppi ben oltre la data di pagamento prevista dal contratto di lavoro di categoria e rimaniamo fortemente preoccupati per il pagamento dello stipendio del mese di gennaio. Persiste anche, nonostante lo avessimo già segnalato, il mancato utilizzo delle attrezzature e dei dispositivi di protezione individuale nel centro cottura di Marigliano, oltre che per il servizio di trasporto pasti, a causa dell’inefficienza dei sistemi di sicurezza dei mezzi (freni, pneumatici, portelloni degli automezzi che non si chiudono, assenza luci  segnaletiche) e la scarsa manutenzione ordinaria e programmata dei veicoli, che mette a forte rischio l’incolumità degli autisti (adibiti allo scarico merci e dei pasti) obbligati a guidare i mezzi nella totale assenza di sicurezza stradale e a forte rischio di incidenti. Né sono stati inviati, come da rassicurazioni ricevute dai lavoratori che già avevano segnalato il pericolo alla società, mezzi affidabili in sostituzione di quelli datati. Il ribasso del 33,8% offerto dalla società – conclude il sindacato- non può ricadere sui lavoratori e soprattutto sulla loro sicurezza e incolumità fisica”.

Di qui la decisione di annunciare una prossima astensione dal lavoro se non avverranno fatti nuovi.

A cominciare dal controllo, da parte del Comune, sul rispetto del capitolato d’appalto del servizio.

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