Anche questa settimana è trascorsa senza buone notizie per gli ambulanti del mercatino non alimentare, ormai da un mese in sciopero volontario in attesa di nuova sistemazione dopo il fallimentare esperimento del trasferimento da via Roma a Monterusciello.

Come abbiamo scritto domenica scorsa, dopo gli accordi raggiunti tra Amministrazione e sindacato dei venditori per rendere l’attività itinerante nei vari quartieri della città (intesa nel frattempo modificata per Licola, dove la sede sarà il viale di Licola Mare nei pressi della foce del depuratore e non più l’area di sosta antistante la stazione Circumflegrea, dove si sarebbero creati problemi di viabilità all’ingresso e all’uscita delle scuole) si doveva sbloccare soltanto la questione burocratica della rateizzazione del debito che alcuni di questi operatori hanno con il Comune per bollette di acqua, spazzatura ed occupazione di suolo pubblico.

Un contenzioso che però resta ancora “congelato” da un ennesimo braccio di ferro tra le parti.

Dal Municipio infatti, per rilasciare il nulla osta pretendono che sia esibita anche la prova di un accordo per la rateizzazione del debito con Equitalia per i debiti già iscritti a ruolo.

Gli ambulanti, invece, attraverso il sindacato Unimpresa, chiedono che sia data l’autorizzazione alla vendita per gli operatori che hanno già formalizzato la rateizzazione con il Comune, in attesa che chi deve pagare l’importo di quelle morosità a Equitalia possa farlo non appena l’agente riscossore riprenderà a trasmettere le notifiche degli atti, congelate fino al prossimo 15 ottobre in virtù delle nuove norme introdotte per alleggerire il peso del fisco sui cittadini in difficoltà economiche a causa del lockdown imposto per il Covid.

Se non si trova un compromesso per superare anche questo ostacolo, il mercatino non riaprirà a breve.

I venditori sono in fibrillazione e minacciano di tornare sulle barricate se entro dopodomani, lunedì 12 ottobre, non otterranno una risposta dal sindaco Figliolia sulla sua reale volontà politica di sbrogliare la matassa.

L’impressione generale è che il Primo Cittadino abbia suggerito agli uffici preposti di “traccheggiare” in attesa di capire come si evolverà la situazione dei contagi in città, visto il bollettino non proprio confortante degli ultimi giorni.

E ciò significherebbe che, tra i provvedimenti che il Capo della Giunta ha annunciato di voler prendere a “step” per limitare la diffusione del Covid, potrebbe esserci anche quello di richiudere i mercati al dettaglio.

Sarà proprio così? Staremo a vedere.