Bisognerà ancora aspettare per rivedere in città il mercatino ambulante non alimentare. Dopo l’accordo formalizzato tra operatori e Amministrazione, infatti, tardano ad arrivare i permessi per poter riprendere le attività (sospese volontariamente dagli stessi venditori il 9 settembre scorso) in forma itinerante, e cioè, dalle 7 alle 14, il lunedì a via Roma, il martedì nell’area mercatale del rione Toiano (quella dove già si svolge la fiera settimanale del mercoledì), il mercoledì ad Agnano (presso la 2^traversa Pisciarelli), il giovedì a Licola (nell’area parcheggio antistante la stazione ferroviaria della Circumflegrea), il venerdì nella zona della Solfatara (all’interno del parco urbano attrezzato di via Vecchia delle Vigne, il cosiddetto “C9”)  e il sabato a Monterusciello in via Capuana, nei pressi di ufficio postale e sede Asl.

Il motivo dell’intoppo non è da attribuire alla volontà politica (non ci sono contrasti tra maggioranza e opposizione sulla soluzione trovata per consentire a questi lavoratori di avere maggiori possibilità di introito) ma è relativo alla tempistica tecnica per rispettare una volontà ben precisa che il sindacato degli ambulanti Unimpresa ha esternato alle “stanze dei bottoni”: quella cioè di rateizzare il debito che i titolari di alcune di queste attività hanno maturato nel corso del tempo in merito a spazzatura, acqua (nel caso di utenze domestiche) ed occupazione di suolo pubblico, con importi a saldo degli arretrati che non potranno superare la cifra di 150 euro mensili.

Le richieste di dilazione sono ancora da completare e consegnare all’ufficio comunale tributi, che poi dovrà perfezionare le pratiche per il rilascio delle concessioni.

Si spera di completare queste necessarie formalità entro una settimana, in modo da poter ripartire, magari  proprio da via Roma, tra due lunedì, il 12 ottobre.