Entra nella fase2 la protesta degli ambulanti del mercatino giornaliero non alimentare, che stamattina si sono recati all’esterno del Municipio, dove hanno rumorosamente proseguito la raccolta firme allo scopo di chiedere all’Amministrazione il ritorno nella sede di via Roma dopo quattro mesi di trasloco a Monterusciello.

La prima parte della petizione (sottoscritta da 3.300 cittadini nell’arco di cinque giorni) è stata ufficialmente protocollata negli uffici comunali, unitamente alla richiesta di convocazione di una seduta straordinaria del parlamentino civico in base a quanto stabilito dallo Statuto dell’Ente.

I manifestanti attendono dal 3 agosto di essere ricevuti dal sindaco Figliolia, che però continua a rinviare il confronto.

“Anche oggi ci è stato riferito che il Primo Cittadino è impegnato in campagna elettorale e che prima del voto per le Regionali non vuole incontrarsi con noi – dichiara Aldo Marcellini (nella foto), segretario nazionale del sindacato Unimpresa per il commercio su aree pubbliche – Quello di Figliolia è un atteggiamento di una gravità inaudita non solo di fronte ad una categoria che da sei mesi consecutivi non riesce a portare il pane a casa ma soprattutto al cospetto di 3.300 cittadini che si sono mobilitati per chiedergli di far tornare il mercatino a via Roma. Il Sindaco di Pozzuoli forse non ha ancora ben capito che fare politica significa ascoltare le istanze dei cittadini anziché snobbarle!”.

Intanto, sei consiglieri di opposizione (Antonio Caso, Domenico Critelli, Lydia De Simone, Vincenzo Daniele, Pasquale Giacobbe e Raffaele Postiglione) hanno accolto la richiesta degli ambulanti, protocollando al presidente consiliare Gigi Manzoni, la richiesta di convocazione di un consiglio comunale straordinario sul tema proprio ai sensi dello statuto municipale.

L’amministrazione Figliolia – dichiarano i sei esponenti delle minoranza – preferisce sessanta strisce blu piuttosto che il lavoro di cinquanta famiglie che, da quando sono state spostate a Monterusciello, sono in seria difficoltà economica. Ad oggi c’è una petizione con circa tremila e cinquecento firme, che sicuramente non possono essere ignorate. Abbiamo richiesto un consiglio comunale straordinario – continuano Caso, Critelli, De Simone, Daniele, Giacobbe e Postiglione – per trovare una soluzione, considerato che l’atteggiamento del Sindaco è quanto di più lontano dalla politica per e tra la gente. Nonostante le ripetute richieste, il primo cittadino non ha trovato tempo per incontrare i lavoratori. Non è possibile che si resti impassibili rispetto non solo alle rivendicazioni dei mercatali, ma ad una richiesta che in pochi giorni ha raccolto un larghissimo consenso. Al Consiglio arriveremo con una proposta che costruiremo insieme ai lavoratori, ma nel frattempo si consenta da domani il ritorno del mercato a via Roma”.