Ricevo e pubblico*

La VII sezione del Tar Campania (presidente Pagano, relatore Monaciulini) con ordinanza cautelare emessa ieri (venerdì 20 febbraio, n.d.r.) ha dato ragione al Comune di Pozzuoli, difeso dall’avvocato Giuseppe Sartorio, nel ricorso presentato dalla Regione Campania che, attraverso una nota della Direzione generale per la Mobilità, aveva denegato il rinnovo della concessione demaniale marittima e disposto lo sgombero e la riconsegna alla Regione del Mercato Ittico all’ingrosso di Pozzuoli e le relative pertinenze, chiedendo anche il pagamento dei canoni di fitti per l’utilizzo delle aree.

In pratica, la Regione sosteneva che il Comune aveva “occupato abusivamente la struttura e, per giunta, in difformità rispetto alle destinazioni di uso per l’area utilizzata di giorno a parcheggio e per un’area destinata a bar”.

Secondo i giudici del Tar il mutamento di destinazione d’uso di due piccole parti del compendio Mercato Ittico che non investono profili igienico-sanitari, di tutela pubblica e privata né di sicurezza, non giustifica lo sgombero della struttura che avrebbe provocato un danno grave e irreparabile alla comunità flegrea.

 “Ritengo l’ordinanza del Tar un autentico successo dell’amministrazione comunale, dell’intera città di Pozzuoli e della sua economia poiché spunta le armi della pressione politica finora esercitata dall’assessore regionale Vetrella su questa materia – commenta con soddisfazione il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia (nella foto) – L’assessorato regionale ai Trasporti ci aveva intimato di sgomberare il Mercato ittico, accusandoci di essere abusivi per l’utilizzo dell’area mercatale come parcheggio gratuito nelle ore diurne e chiedendoci il pagamento di un canone. La magistratura amministrativa, invece, ha accolto le nostre tesi in pieno e ha confermato che lo sgombero del Mercato ittico all’ingrosso avrebbe comportato un danno grave e irreparabile all’intera area flegrea.

  E’ fallito, così, ancora una volta il nuovo assalto politico che l’assessore regionale Vetrella  (nella foto)  vuole fare sul porto di Pozzuoli, evidente anche nel Piano regolatore portuale che prevede la delocalizzazione della darsena dei pescatori e il posizionamento delle boe nell’area ex Sofer, rovinando un progetto di portualità turistica tra i più belli d’Europa. Non consentiremo a questi personaggi di colonizzare e mettere le mani sul porto di Pozzuoli che è patrimonio della città. Ai cittadini di Pozzuoli, alle attività produttive e solo a loro compete decidere il futuro del porto”

*Ufficio Stampa Comune di Pozzuoli