Ricevo e pubblico*   

A fine giugno 2017 il mercato alla minuta di via Fasano è stato sequestrato dalla Procura della Repubblica di Napoli, per accertamenti sulla regolarità dei lavori, costati alla collettività circa 1,5 milioni di euro rispetto ai circa 400 mila preventivati.

A distanza di qualche mese le indagini hanno coinvolto anche dirigenti comunali e lo stesso Sindaco Vincenzo Figliolia.

Dopo la richiesta di dissequestro rigettata dalla Procura, la Giunta Comunale ha affidato all’ingegnere Andrea Prota, professore di tecniche delle costruzioni presso la Federico II di Napoli, l’incarico di svolgere analisi sulla struttura e di individuare gli interventi da effettuare per garantirne la sicurezza e quindi la riapertura.

La relazione tecnica è stata consegnata a maggio 2018 e, sulla scorta di questa, gli uffici tecnici hanno preventivato lavori per un costo complessivo di 350.000 euro, affidando, ad agosto 2018, ad una società esterna la verifica sismica delle strutture, la redazione del progetto definitivo nonché la successiva fase di direzione dei lavori.

Intanto, il sindaco Figliolia ha prorogato fino a giugno 2019 la sistemazione dei circa 70 mercatali nell’area parcheggio del mercato ittico all’ingrosso.

Il sequestro del mercato

Abbiamo chiesto di poter visionare la relazione del professor Prota, ma incredibilmente abbiamo ricevuto un rifiuto da parte della Dirigente ai lavori pubblici, motivato da ragioni di segretezza legate alle indagini ancora in corso. Com’è possibile che questa relazione, commissionata dall’Ente e costata alla collettività 10.000 euro, sia visionabile dalla società esterna a cui è stata affidata la progettazione degli interventi ed invece sia impedito a dei Consiglieri Comunali, nell’esercizio delle proprie funzioni, di poterne prendere visione? Cosa ha da nascondere l’Amministrazione Figliolia? Ricordiamo, in ogni caso, che, come stabilito da una sentenza del Consiglio di Stato (n.4471/2005), Il diritto del consigliere comunale ad ottenere dall’ente tutte le informazioni utili all’espletamento del mandato non incontra neppure alcuna limitazione derivante dalla loro eventuale natura riservata, in quanto il consigliere è vincolato al segreto d’ufficio” – ha dichiarato il Capogruppo del M5S di Pozzuoli, Antonio Caso.

I consiglieri Antonio Caso e Domenico Critelli (M5S)

Il collega pentastellato Domenico Critelli ha aggiunto: “Subito dopo la chiusura del mercato avevamo chiesto l’istituzione di una Commissione Consiliare speciale che si occupasse della problematica e delle possibili soluzioni, ma la maggioranza Figliolia ha detto di no. Abbiamo poi chiesto, anche attraverso il Presidente della Commissione Attività Produttive, Vincenzo Pafundi, di poter esaminare la notifica del sequestro e il diniego del dissequestro, ma anche allora abbiamo ricevuto un rifiuto, sempre con le stesse motivazioni. Ora riceviamo un altro no che risulta davvero incomprensibile, visto che si tratta di un atto commissionato e pagato dal Comune che non rientra nelle attività di indagine. Insomma, il Comune deve spendere altri 350.000 euro per riaprire il mercato e né gli operatori, né i cittadini ed addirittura neppure i Consiglieri Comunali possono sapere come e perché. A questo punto i dubbi sulla volontà di nascondere qualcosa sono più che legittimi. Insisteremo affinché sia fatta chiarezza”.

*comunicato stampa Movimento Cinque Stelle di Pozzuoli

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