“Strisce pedonali al mercato di via Fasano, reparto ortofrutta e alimentare: il Comune ha deciso questo sistema per il molto afflusso di persone, così per passare da un operatore all’altro, onde evitare incidenti e che qualcuno si faccia male”.

In questo modo, due settimane fa, un venditore del mercato ha ironizzato su Fb in merito all’ennesima incredibile assurdità che si sta verificando all’interno della struttura.

Sembrano, infatti, proprio strisce pedonali quelle comparse sulla pavimentazione del reparto ortofrutta e alimentare.

Pavimentazione (originariamente in cemento industriale) rifatta dal 13 al 17 luglio scorsi con un trattamento a base di resina multistrato.

Con un costo di 35.380 euro pagato dal Comune alla ditta  Tekno Inox System s.r.l. per questa operazione, resasi necessaria dopo appena poco più di cinque mesi dalla consegna dell’impianto al Municipio. (http://www.pozzuoli21.it/il-nuovo-mercato-e-durato-solo-cinque-mesi-gia-deve-chiudere-a-meta/)

Ebbene, sono trascorsi due mesi dalla conclusione di questo intervento e la situazione potete vederla voi stessi nelle immagini che vi proponiamo.

In verità, nulla di buono lasciavano presagire già gli eventi verificatisi nei primissimi giorni successivi alla resinatura (http://www.pozzuoli21.it/mercato-scandalo-infinito-il-comune-ha-buttato-altri-35mila-euro-e-glielavevano-pure-detto/) e, com’era ampiamente prevedibile, il quadro è peggiorato progressivamente col trascorrere delle settimane.

Di questo passo, presto il nero prenderà il sopravvento sul verde e saremo punto e a capo.

Tutto ciò, nonostante il fatto che, in un’intervista rilasciata il 14 luglio a Pozzuoli21, (http://www.pozzuoli21.it/il-nuovo-mercato-e-durato-solo-cinque-mesi-gia-deve-chiudere-a-meta/alcuni ambulanti del mercato ortofrutticolo-alimentare, prima che iniziassero questi lavori, avevano testualmente affermato:  “Chi ha progettato i lavori non ha voluto ascoltarci e questi sono i risultati. Fin dal primo momento, avevamo detto che nel nostro settore bisognava installare lo stesso piastrellato utilizzato per i pescivendoli. Avevamo detto che il pavimento in cemento industriale non andava bene perché si sarebbe sporcato e danneggiato in pochi giorni. E puntualmente così è accaduto. E’ inspiegabile come, per non volerci proprio prendere in considerazione,  questi signori abbiano commesso lo stesso errore già fatto in passato per il mercato ittico all’ingrosso. Per di più, ora poi vorrebbero rimediare con la pittura resinata. Hanno già fatto una prova due mesi fa, questa prova è sotto gli occhi di tutti qui dentro al mercato e non è andata bene: il pavimento si danneggia ugualmente, tra cinque o sei mesi saremo nuovamente punto e daccapo e ci costringeranno a chiudere l’attività un’altra volta”.

Uno dei tanti piccoli rappezzi già necessari alla nuova pavimentazione dopo appena poche settimane di "vita"
Uno dei tanti piccoli rappezzi già necessari alla nuova pavimentazione dopo appena poche settimane di “vita”

Ricordiamo che stiamo parlando di una struttura su cui pende la spada di Damocle di  una denuncia pubblica che nessuno prende in considerazione dal 18 novembre scorso a proposito di presunte violazioni urbanistiche commesse nell’edificazione del manufatto. (http://www.pozzuoli21.it/i-lavori-al-nuovo-mercatino-secondo-me-stanno-violando-la-legge-e-vi-spiego-perche/).

Di una struttura al cui interno piove quando piove anche all’esterno (http://www.pozzuoli21.it/vergogna-mercatino-appena-rifatto-e-gia-si-allaga-quando-piove-ecco-il-video-scandalo/) e si sviene per il caldo durante i mesi estivi per un’aerazione assolutamente insufficiente (http://www.pozzuoli21.it/mercatino-di-via-fasano-1-241-000-euro-spesi-per-farci-piovere-in-testa-e-svenire-dal-caldo/).

Ma la cosa più incredibile è che, per  godere di tutti questi privilegi, sono stati spesi dal Comune  1.241.701,92 euro (poco meno di due miliardi e mezzo di vecchie lire), più del doppio dei 570mila euro stanziati inizialmente per questi lavori e, tra varianti e oneri aggiuntivi, il 360% in più (!) rispetto ai  345.267,36 euro dell’importo iniziale dopo il ribasso d’asta.

Con pagamento di  24.834,04 euro di spese di progettazione per questi lavori (per scaricare la determina in questione, la numero 553 del 20 marzo scorso, clicca su http://servizi.comune.pozzuoli.na.it/albopretorio/DettaglioElemento.aspx?id=18716).

Un pozzo senza fondo che ha costretto la Giunta (con la delibera 106 del 9 settembre scorso: per consultarla clicca su http://servizi.comune.pozzuoli.na.it/albopretorio/DettaglioElemento.aspx?id=18923) ad inserire, nel piano triennale delle opere pubbliche allegato al bilancio di previsione 2014, lo stanziamento di altri 71mila euro  per “interventi di manutenzione ordinaria al mercato al dettaglio di via Fasano”.

La delibera di Giunta in cui è stato aggiornato l'importo del piano triennale delle opere pubbliche: cerchiato in evidenza, lo stanziamento di ulteriori 71mila euro per il mercato di via Fasano
La delibera di Giunta in cui è stato aggiornato l’importo del piano triennale delle opere pubbliche: cerchiato in evidenza, lo stanziamento di ulteriori 71mila euro per il mercato di via Fasano

E, vista la giovanissima età del nuovo mercato (aperto il 31 gennaio ed inaugurato il 18 febbraio) nessuno riesce a capire se è normale che il Municipio si accolli (anzi, accolli sul groppone di tutti i puteolani) determinate spese invece di addebitarle a chi era tenuto ad eseguire le opere a regola d’arte e a chi ne ha certificato l’avvenuta esecuzione nel rispetto del progetto.

In tutto questo, agli operatori del mercato è arrivata (con la delibera di Giunta 107 del 9 settembre: per leggerla clicca su http://servizi.comune.pozzuoli.na.it/albopretorio/DettaglioElemento.aspx?id=18912) anche la “stangata” sul canone di concessione mensile dei box nella nuova struttura.

I nuovi canoni per il reparto ittico del mercato
I nuovi canoni per il reparto ittico del mercato

A ciascuno dei venditori viene chiesto di sborsare in media tra i 1.600 ed i 1.700 euro annui, con un aumento di oltre il 500% rispetto a quanto richiesto dal Comune prima dell’adeguamento igienico-sanitario dell’impianto imposto dall’Asl.

I nuovi canoni per il reparto ortofrutta-alimentare del mercato
I nuovi canoni per il reparto ortofrutta-alimentare del mercato

Una beffa che si aggiunge ai danni causati da tutte le problematiche appena descritte e da una crisi economica che ha ridotto ai minimi termini il fatturato di ognuno dei venditori.

Tempesta in vista nel barometro dei rapporti tra ambulanti e Amministrazione?

Staremo a vedere.

Intanto, ci auguriamo sempre che qualcuno faccia luce al più presto sulle troppe cose poco chiare in questa vicenda.

Visti i risultati sotto gli occhi di tutti, i cittadini hanno diritto di sapere la verità su come siano stati spesi tanti soldi della collettività!