Celebrare Messa nell’Anfiteatro Flavio non si può per problemi tecnici e di ordine pubblico.

E’ la risposta che don Pier Paolo Mantelli, parroco della chiesa del Carmine, ha ricevuto da Adele Campanelli, sovrintendente archeologo della Campania, a proposito della sua richiesta avanzata nell’ottica di valorizzare l’arena puteolana.

Come ricorderete, il sacerdote aveva proposto di svolgere la liturgia in “trasferta” la prima domenica di ogni mese, in occasione della possibilità di visita gratuita del sito.

Niente da fare. La dottoressa Campanelli ha infatti  negato l’autorizzazione perché nell’Anfiteatro non c’è né un impianto di illuminazione né di amplificazione, ma anche perché la prima domenica di ogni mese ci sarebbe un afflusso di visitatori così consistente da poter creare una serie di contrattempi di natura organizzativa e anche di sicurezza.

Adele Campanelli, sovrintendente archeologo della Campania
Adele Campanelli, sovrintendente archeologo della Campania

Non è finita qui: sempre il soprintendente archeologo regionale ha “invitato” Don Pier Paolo ad annullare l’incontro di preghiera previsto per questa domenica a mezzogiorno nei pressi dei cancelli di ingresso dell’Anfiteatro in quanto tale iniziativa sarebbe stata organizzata “senza alcuna autorizzazione”.

Un “suggerimento” a cui gli organizzatori laici della veglia (sindacati ed associazioni) hanno già risposto formalmente comunicando alle forze dell’ordine che l’incontro di preghiera si terrà nel giorno e nell’orario stabilito ma a qualche decina di metri di distanza dal luogo previsto inizialmente, ossia nei giardinetti di via Anfiteatro situati di fronte al supermercato Daber.

(fotocopertina di Nando Panico)

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