Rabbia e infinita tristezza. E’ quanto si prova ascoltando la storia che ha da raccontare Antonietta Esposito, figlia di B.R., una signora di 89 anni, residente in via Solfatara,  ricoverata per dieci giorni nel reparto di Medicina dell’ospedale “Santa Maria delle Grazie” di La Schiana per un problema ematologico.

“Me l’hanno riportata a casa  in condizioni che definire indecenti è poco – ci dice Antonietta – Mi fa orrore e quasi mi vergogno  a dirlo ma mamma puzzava, aveva il viso sporco, aveva la stessa camicia da notte che indossava quando è entrata in ospedale. Neanche una pettinata e un lavata di faccia le hanno fatto. Niente di niente. Non l’hanno mai nemmeno cambiata. Non me ne sono accorta soltanto dal cattivo odore e da ciò che ho visto con i miei occhi, ma anche dal fatto che la borsa con tutti i suoi effetti personali, che io avevo consegnato in reparto non potendola assistere per il divieto di visita da parte dei familiari, mi è stata restituita con all’interno tutto ciò che avevo messo, nello stesso ordine: le camicie da notte perfettamente stirate, gli indumenti intimi, perfino le bottiglie d’acqua erano ancora chiuse così come biscotti e posate. E’ inaccettabile una cosa del genere. Mia mamma era allettata, non in grado di essere autonoma in tutte le sue cose e l’hanno lasciata in condizioni igieniche assurde per dieci giorni. Credo non abbia nemmeno mangiato e bevuto, a questo punto, visto che non riusciva a farlo da sola. Al di là delle cure mediche che ha ricevuto e sulle quali non discuto – si chiede la signora Esposito – possibile che nessuno abbia avuto la sensibilità di occuparsi di lei almeno per le necessità primarie? Vorrei saperlo dai responsabili del reparto, ma finora non ho ancora ricevuto risposte…”