Ricevo e pubblico*

Malgrado le ripetute denunce da parte dei cittadini alle autorità competenti e agli organi di stampa locali e nazionali, ancora una volta dobbiamo segnalare gli ennesimi furti con scasso compiuti di notte dai “soliti ignoti” a danno di esercizi commerciali nel centro storico di Pozzuoli.

In particolare, una rivendita di telefonini situata in una traversa a poche decine di metri dal commissariato di polizia, è stata completamente devastata dalla furia vandalica dei malviventi che, non contenti di aver divelto la saracinesca per entrare nel locale e impossessarsi della merce, hanno completamente strappato dalle pareti alcune vetrinette, accrescendo il danno ai gestori del locali, due giovani poco più che ventenni che, con questa attività, stanno cercando di costruirsi onestamente uno scampolo di futuro in barba a quanti si lamentano dei giovani bamboccioni che a trent’anni vivono ancora sulle spalle di mammà e papà.

Dall’inizio dell’anno a oggi, solo a Pozzuoli pare siano 52 i negozi che hanno subìto furti o tentativi di furto con scasso.

Se a questi numeri aggiungiamo le svariate rapine subìte da cittadini inermi che rientravano a casa dopo una giornata di lavoro (come fu ad aprile per mia moglie) o dalla spesa in luoghi isolati, poco illuminati  (alcune rapine sono state compiute addirittura in pieno giorno) e senza un minimo di controllo nemmeno con videosorveglianza, per quanto concerne la tutela del territorio, malgrado l’impegno profuso dalle forze dell’ordine per arginare questa spaventosa recrudescenza criminale con l’ausilio di svariate telecamere da qualche mese posizionate in diverse zone del capoluogo flegreo… forte è il dubbio che a Pozzuoli qualcosa non funziona nella tutela della pubblica sicurezza.

Tale avvilente considerazione non è frutto di un disfattismo preconcetto e a orologeria, che si ravviva ogni qualvolta a Pozzuoli accade un fatto criminoso, al fine di screditare politicamente agli occhi dell’opinione pubblica chi dovrebbe adoperarsi per garantire la sicurezza dei propri cittadini.

Bensì deriva dalla tristezza delle statistiche che, dall’inizio dell’anno, quotidianamente, registrano il costante avvento di eventi criminosi, testimoniando come a Pozzuoli la microcriminalità spadroneggia in barba a posti di blocco e alla videosorveglianza, distruggendola.

I cittadini pagano le tasse per riceverne in cambio tutta una serie di servizi, tra cui anche la tutela della propria incolumità, inclusa quella delle proprie attività commerciali.

Essere ostaggi di bande di balordi non rientra tra questi servizi.

*Vincenzo Giarritiello