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Mobilità per i disabili: nuova applicazione tecnologica

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a cura di Carlo Pareto (responsabile relazioni esterne Inps Pozzuoli)

Un’applicazione per aiutare le persone disabili a non restare vittime delle telecamere nei centri storici. Basta avere un tablet o uno smartphone e scaricare “Henable Ztl”: la app disponibile sull’iTunes Store e realizzata da Ferdinando Acerbi, ex atleta olimpico che – dopo un incidente ha compromesso le sue capacità motorie – ha fondato il sito henable.me, #digitalmenteabili.

La piattaforma digitale si propone –come si legge nella home page– di “integrare strumenti e pratiche esistenti con proposte innovative, stimolare lo scambio di informazioni e la contaminazione di idee per favorire lo sviluppo di soluzioni tecnologiche a problemi reali da diffondere su larga scala”.

Meno burocrazia: il permesso per transitare si chiede via mobile.

Da metà luglio, dunque, Acerbi ha intrapreso l’Henable Road tour, un viaggio di 2.400 chilometri attraverso le principali città italiane. Nel corso della tappa a Cesena –dove ha incontrato il sindaco Paolo Lucchi– ha presentato “Henable Ztl”, la prima app nata da Henable, che permette alle persone con handicap di comunicare in maniera rapida e veloce la richiesta di accesso alle zone a traffico limitato.

“Ci piacerebbe diventare una sorta di I-Tunes per le persone con disabilità –ha detto Acerbi– La app è nata proprio dall’esigenza di ridurre l’impatto burocratico cui sono costrette le persone con disabilità: per esempio, quello collegato alla necessità di richiedere i permessi per l’accesso nelle sempre più numerose aree Ztl sorvegliate da sistemi elettronici”.

Operativa anche per auto elettriche e, in breve, per i taxi.

“Henable Ztl” raccoglie il database di tutte le aree d’Italia con controllo elettronico degli accessi e rende possibile, in modo molto semplice, inviare direttamente una mail agli indirizzi dei singoli comandi di Polizia municipale. L’app è stata resa operativa anche per le auto elettriche, così come a breve lo sarà per i taxisti (quando escono dalle loro città). Si sta, inoltre, lavorando a nuovi sviluppi: come un’ulteriore applicazione per chi deve entrare in ztl per lavoro (artigiani ed altri).

 

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