Si infervora il dibattito sul futuro dell’ex convitto delle Monachelle. Dopo le ultime dichiarazioni del sindaco Figliolia in merito alle prospettive di valorizzazione dell’immobile (di proprietà del Comune di Napoli) ci sono infatti da registrare due repliche.

La prima è relativa proprio alla nota stampa diffusa domenica dal portavoce del Capo dell’Amministrazione e arriva da Paolo Casale, attivista del Comitato Monachelle.

“Per la valorizzazione del complesso Monachelle la Città Metropolitana di Napoli ha proposto al sindaco di Pozzuoli di allocare un istituto scolastico –scrive Casale –  Una proposta concreta e sostenibile, per le possibilità della Città Metropolitana. Il sindaco di Pozzuoli dice  NO alla scuola ma SI’ (a parole)  all’ Ostello per la Gioventù. Ma per togliere il bene Monachelle dal degrado e dall’abbandono  servono fatti (atti amministrativi e risorse finanziarie) e non solo parole. Il sindaco Figliolia per la valorizzazione del complesso Monachelle, dice (a parole): ‘Immaginiamo un ostello per la gioventù’, ‘un luogo di cultura’, ‘per uno sviluppo possibile e sostenibile’.  Dimostri con i fatti,  concretezza e responsabilità istituzionale,  portando in Giunta o in Consiglio Comunale una proposta da deliberare con un atto degli organi rappresentativi della città inviando tale atto  alla Città Metropolitana di Napoli quale  proposta di valorizzazione  che la città di Pozzuoli ritiene più  confacente ai bisogni del territorio Flegreo. Se alle parole il sindaco non darà seguito con azioni amministrative concrete vorrà dire che la recente sua comunicazione pubblica è solo strumentale  e demagogica.  Utile, forse, al consenso elettorale gettando fumo negli occhi alla pubblica opinione.  E così,  contrastando  l’unica proposta concreta, possibile e sostenibile  per la Città Metropolitana, la struttura Monachelle resterà per altri anni ancora nel degrado e nell’abbandono”.

Molto più dura invece la posizione di Potere al Popolo, che ha commentato il comunicato con cui sabato, la maggioranza Figliolia, ha difeso il Sindaco dagli attacchi del Comitato e dell’opposizione consiliare dopo l’ultima seduta di consiglio comunale.

Ecco la nota che il partito ha inviato alla nostra redazione.

“Anzitutto va detto che condividiamo l’opinione che il Comitato Monachelle ha espresso sull’atteggiamento arrogante dello stesso Sindaco che durante l’ultima discussione consiliare ha raggiunto vette di bassezza non indifferenti. Ma non vogliamo soffermarci solo su questo; certo i metodi dicono molto di come si intende far politica e di come si amministra una città, ma vogliamo entrare nel merito della questione. La maggioranza sostiene che chi in questo momento si oppone all’attuale amministrazione lo fa senza prospettiva e senza cognizione di causa. Come a dire che chi non sostiene la visione della città di questa giunta non ne ha una e che di conseguenza la loro visione è l’unica e inevitabile. Partiamo, quindi, da questa prospettiva che il sindaco e la giunta hanno su Pozzuoli. Per farlo ricorriamo a un caso esemplare: quello dell’area ex Sofer.  Stiamo parlando di un’area a due passi dall’ex convitto Monachelle che più di 10 anni fa è stata svenduta a un privati: su quell’area fu creato e approvato un progetto (folle) mai realizzato.  Quel progetto è stato modificato recentemente concedendo ai proprietari di cedere una parte del terreno alla Prysmian, la fabbrica adiacente. Quest’area tuttavia, oltre a negare l’accesso a un pezzo importante della linea di costa ai cittadini e alle cittadine, necessita di un’importante opera di bonifica che finora i proprietari del terreno non hanno minimamente accennato a effettuare. Arriviamo quindi al punto: in questi 10 anni c’è mai stata dichiarazione pubblica da parte del Sindaco o di un membro della giunta che pretendesse da parte del proprietario di quell’area l’inizio di una bonifica e la restituzione dell’area alla fruizione cittadina? Chiaramente no!  Gli unici interventi in merito sono stati proclami sui progetti improbabili che l’amministrazione ha approvato e che la proprietà non ha mai realizzato poiché insostenibili economicamente e perché incompatibili con la vita cittadina. Ad esempio: il primo progetto prevedeva, tra le varie cose, la creazione di un centro commerciale di lusso e la creazione di una “darsena” per yacht, con l’intenzione di trasformare quel pezzo di linea di costa in un hotspot per il turismo di lusso diretto a Ischia. Qualsiasi cittadino puteolano riconoscerebbe che questo progetto non risponde chiaramente alle esigenze della città. Questo piccolo ma importantissimo caso, se confrontato con il caso del Comitato Monachelle, ci restituisce la figura di un Sindaco forte coi deboli e debole coi forti, incapace di essere amministratore di una città quando si ha a che fare con i pezzi grossi dell’imprenditoria puteolana.  Ci restituisce l’immagine di una politica che disprezza l’iniziativa cittadina e strizza invece l’occhio al grosso imprenditore di turno, permettendogli di fare ciò che vuole su pezzi strategici di città. Chiunque sia passato per l’area dell’ex convitto Monachelle sa che quell’area, da quando il comitato è nato, è stata di fatto riqualificata sottraendola all’abbandono. Riteniamo quindi inaccettabili le parole d’attacco spese dal sindaco contro un gruppo di cittadini che di fronte all’abbandono istituzionale hanno deciso di agire, migliorando un pezzo di città altrimenti lasciato a sé stesso. Vogliamo inoltre aggiungere un altro elemento. In un Comune in cui i presidi sanitari sono pochi e si trovano in strutture fatiscenti, in cui le scuole si trovano senza struttura, in cui la biblioteca comunale non ha spazi e pochi posti (alcuni totalmente fuori norma), in cui i luoghi di aggregazione pubblici sono carenti (basta pensare al palazzetto dello sport che si ritrova ora senza gestore), com’è possibile che il sindaco pensi che l’unica prospettiva per le strutture riqualificate e riqualificabili in città sia la turistico-ricettiva, escludendo con spocchia e arroganza le proposte fatte dal Comitato Monachelle? Caro Sindaco, questo non vuol dire avere una prospettiva sulla città per i cittadini, ma averla per favorire i vari imprenditori di turno. Lei fa la voce grossa annunciando che non lascerà che l’area delle Monachelle resti in mano al degrado e all’anarchia, ma le chiediamo: non è forse degrado svendere il centro commerciale abbandonato e lasciare che non vi sia alcuna riqualifica? Non è forse degrado non imporre che chi ha acquistato l’area ex Sofer la bonifichi? Non è forse degrado permettere che la struttura ex Liceo artistico di Monterusciello resti abbandonata?”