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Monterusciello, sos dai parchi: “Siamo da mesi senza posta!”

Cittadini di serie b anche nel ricevere la corrispondenza. Così si sentono centinaia di famiglie residenti a Monterusciello, dove la consegna della posta ordinaria continua a latitare “da circa un anno”.

Tutto ciò nonostante un potenziamento nell’organico dei portalettere che, di recente, ha consentito lo smaltimento di gran parte di quanto era rimasto in giacenza a causa di una problematica riorganizzazione del settore.

I disservizi però restano nel quartiere della seconda ricostruzione postbradisismica.

Lo sanno bene gli abitanti nei parchi dell’edilizia cooperativa, tra via Pagano e via Modigliani.

Uno di essi ci scrive a nome di quanti vivono il suo stesso disagio.

“Non sappiamo più a chi rivolgerci – dice Rosario Porzio, pensionato Italsider – Ho sporto un reclamo ufficiale alla posta di Monterusciello e non è successo niente, qualche volta ci è stato consentito di ritirare la nostra corrispondenza nell’ufficio sulle palazzine ma adesso anche lì fanno ostruzione e manco ci rispondono al citofono: cosa dobbiamo fare per poter ottenere quello che è un nostro diritto? Io almeno il problema delle bollette l’ho risolto con un computer ed una stampante, ma ci sono tanti anziani che non sanno nemmeno cosa sia un pc e rischiano di vedersi staccati luce, telefono e gas per colpe che non hanno. Quando sono andato a reclamare  – prosegue il signor Rosario – mi hanno detto che il problema principale dei postini per la consegna della corrispondenza è l’incompletezza degli indirizzi di chi risiede nei parchi. Ho fatto una prova per constatare se è come dicono loro: due mesi fa ho spedito  a me stesso una lettera scrivendo con estrema precisione il mio indirizzo, l’ho consegnata direttamente all’ufficio postale di Monterusciello e… non mi è ancora arrivata. Quindi, il problema non ce l’abbiamo noi cittadini ma loro come azienda!”.

I postini, tuttavia, sostengono di non avere nessuna colpa.

“Il caso limite può capitare, ma è l’eccezione, non la regola – ci spiega un portalettere chiedendoci di mantenere l’anonimato – Noi abbiamo zone di recapito da servire più ampie e dobbiamo farlo in metà tempo rispetto a prima. Se una lettera non ha l’indirizzo preciso, specie quando il destinatario abita in un parco, noi non possiamo rischiare di fermare tutto il nostro lavoro per cercare una sola persona. Dopodichè i cittadini devono sapere che noi, all’interno dei parchi e di un condominio, non potremmo nemmeno entrare perché sono proprietà private: ma siccome le cassette postali sono tutte all’interno anziché all’esterno, facciamo anche più del nostro dovere…”.

Ognuno dunque vanta le proprie sacrosante ragioni.

Il problema però resta: la corrispondenza, nei parchi di Monterusciello, non giunge a destinazione da troppo tempo.

Chi deve farsi carico di questo problema?

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