Torna la luce sulla “Scala” di piazza del Ricordo, la scultura donata dall’artista puteolano Lello Lopez in memoria delle 40 vittime del tragico incidente di Monteforte Irpino: il tutto, è bene ricordarlo, reso possibile  grazie alla devoluzione di una somma di denaro al Comune, con questa specifica finalità, da parte dell’avvocato civilista Roberto Buonanno, in virtù della rinuncia di un suo cliente (e dello stesso legale, per la sua quota di onorario) ad un credito vantato nei confronti del Municipio.

Dopo la segnalazione di Pozzuoli21 nella giornata di sabato, il black out è stato risolto grazie all’immediato intervento dell’impresa (la “Inox Marine Service”) che ha curato, su incarico del Comune, le opere accessorie al monumento.

La "Scala" illuminata (foto nando panico)
La “Scala” illuminata (foto nando panico)

Ed è proprio il titolare di questa ditta a voler chiarire cosa è accaduto: “Si è trattato semplicemente di un guasto alla cabina elettrica che alimenta parte della piazza –spiega Aniello AvalloneCose che possono capitare ma che non hanno nulla a che vedere con il funzionamento dell’impianto dell’illuminazione dell’opera e che né dipendono dall’esistenza dell’opera stessa, che anzi ha portato ad un risparmio energetico in quella piazza, con l’eliminazione di due lampioni”.

Avallone coglie l’occasione anche per raccontare come sono andate le cose a proposito del cognome sbagliato di Ciro Lametta (e diventato “Lanzetta”) sulla lapide commemorativa.

La lapide della scala con l'errore su Ciro Lametta (foto nando panico)
La lapide della scala con l’errore su Ciro Lametta (foto nando panico)

“Siamo davvero molto dispiaciuti per questo disguido,  ma vogliamo anche precisare che non è stato un errore nostro –dice Avallone, a nome della Inox Marine ServiceAbbiamo lavorato  su una lista di nomi e cognomi che ci è stata fornita dal Comune, che a sua volta l’ha ricevuta dalla Prefettura. In quell’elenco c’erano due errori: uno siamo riusciti a individuarlo in tempo, l’altro no. Entro sabato sera ci sarà la correzione che manca, e la effettueremo a spese della ditta. A proposito di spese, ci tenevo a dire una cosa per me importante. Ho letto molte critiche sul costo (22.000 euro più iva, n.d.r.) delle opere accessorie a questa scultura e ritengo siano critiche ingenerose. Volevo che la città sapesse che la “Inox Marine Service”, di cui sono legale rappresentante, per questo lavoro, tra donazione del materiale per realizzare l’opera, sconto praticato al Comune e costi degli impianti accessori per l’installazione, non ha guadagnato un solo centesimo. Abbiamo lavorato gratis e siamo stati orgogliosi e felici di averlo fatto: per la finalità dell’opera, non poteva essere altrimenti”.

Chiarito ciò che c’era da chiarire e al di là delle polemiche, resta un dato da non sottovalutare.

Dalla “Scala” di Lello Lopez, ad eternare la memoria delle vittime di una tragedia così atroce per la nostra comunità, può nascere un’occasione culturale importante per tutta la città, come ha sottolineato anche l’assessore all’urbanistica Roberto Gerundo durante la conferenza stampa di presentazione di quest’opera: avviare un percorso di avvicinamento tra i luoghi-simbolo di Pozzuoli e l’arte contemporanea.

Cosa finora stranamente mai avvenuta nella storia della città, nonostante  tra i galleristi di arte contemporanea più famosi al mondo, ci sia proprio un puteolano: Alfonso Artiaco.

Commenti