La tragica morte del 19enne Carmine Ruggiero ha sconvolto tutti coloro che conoscevano questo ragazzone buono e generoso con tutti, vittima di un atroce destino.

Un dolore così forte da lasciare attonito anche Don Mario Russo, il sacerdote amico d’infanzia di Antonio e Irene, i genitori di Carmine.

Il parroco dei Gerolomini, ieri sera, dopo aver fatto visita al papà e alla mamma della vittima, ha voluto esternare su Facebook i suoi sentimenti.

Un post che ha lasciato il segno nelle centinaia di persone che lo hanno letto e commentato e che dimostra come, di fronte ad una vita spezzata in modo così assurdo, anche i preti non riescono a donare sollievo spirituale a chi soffre per la peggior disgrazia che possa accadere ad un essere umano.

Don Mario Russo

“Rientro a casa a pezzi, con il cuore in gola e l’ amarezza di non aver saputo dire nulla di fronte ad una tragedia immane, senza senso. Rientro a casa con tanta rabbia e tanti perché senza risposta, anch’io… prete ma uomo! scrive don Mario sul social –  Rabbia perché non è giusto… perché non si può togliere a due genitori e amici di sempre, un figlio… il loro unico figlio, in questo modo. Ho tanta rabbia perché ad ucciderlo è stato qualcuno che al volante di quella macchina non doveva proprio esserci (…) E così Carmine, 19 anni, una vita davanti a sé… (…) quella vita se l’è vista strappare nel peggiore dei modi… e i genitori si son visti privati di un tesoro immane. Chiedo perdono alla sua mamma Irene, se alla domanda: “Mario come farò adesso?”, ha trovato solo il mio silenzio. Chiedo perdono al papà Antonio, se nel dirmi “mi sento una voragine… un vuoto enorme dentro “, ha incontrato solo il mio silenzio. Non è facile per nessuno… e tanto meno per me prete, dire qualcosa… anche solo balbettarla! Sarebbero state parole senza senso per una tragedia immane che tocca anche me che ho vissuto con questa famigliola le tappe più importanti della loro vita (il matrimonio, la nascita di Carmine, le tappe sacramentali) all’ombra del Santuario di San Gennaro. Quando muore un figlio di amici cari… muore un tuo figlio. E per me prete che figli naturali non ne ho… ogni gioia di un figlio di amici è anche mia… come ogni dolore”.

Il compianto Carmine Ruggiero

Con la tragica morte di Carmine… – prosegue il sacerdote –  muore un mio figlio… un ragazzo che era “una pasta di pane”… cordiale sempre, affettuoso ad ogni incontro. Lo ricordo in diverse circostanze, ma più di tutte voglio consegnarvi l’immagine di questo figlio unico, che spesso trovavo al lavandino a casa della nonna, dopo pranzo, a lavare i piatti e a spazzare e rimettere in ordine tutto, senza affaticare la nonna. Cose di altri tempi… ma lui era così. Come farete Antonio e Irene? Non so rispondervi e mi rifiuto di darvi risposte preconfezionate… non servirebbero, perché non sarebbero autentiche e vere! Resta il dolore… restano le lacrime dei vostri occhi che hanno ancora l’angoscia di aver visto un figlio accartocciato sull’asfalto… un figlio bello e buono, distrutto da chi non doveva essere al volante in quel momento!”.

Carmine, nel suo impegno da volontario alla Mensa dei Poveri del Santuario di San Gennaro

A salutare Carmine anche i volontari della Mensa dei Poveri di San Gennaro, sempre attraverso Facebook: “Un tragico incidente – si legge nel post – ha strappato a due genitori la vita del loro unico figlio. Carmine molte volte col suo gruppo classe é venuto in mensa ad apportare il suo aiuto di volontario. Uniamoci in preghiera affinché questa famiglia possa trovare in Dio quel conforto che nessuno sarà mai in grado di dargli. Gli uomini sono uomini e pur affidandosi al nostro Signore non riescono a darsi risposte dinanzi a tanta sofferenza”.

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